“100 Libri per la Pace”: alla Statale di Milano una mostra diffusa tra pensiero e scienza
17/02/2026
C’è un modo silenzioso ma potente di parlare di pace: farlo attraverso i libri. È la strada scelta dal Servizio Bibliotecario dell’Università Statale di Milano con “100 Libri per la Pace”, un progetto espositivo che attraversa discipline, linguaggi e generazioni, coinvolgendo due poli dell’Ateneo e aprendo le biblioteche non soltanto alla comunità accademica, ma alla città e alle scuole.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso “La Statale per la Pace” e prende forma a partire dal patrimonio librario custodito nelle biblioteche universitarie. Non una selezione simbolica, ma un vero e proprio itinerario culturale costruito su testi che raccontano la pace come elaborazione filosofica, scelta politica, pratica civile e responsabilità scientifica.
L’inaugurazione è fissata per il 24 febbraio alle ore 11 presso la Biblioteca di Filosofia, in via Festa del Perdono, alla presenza della rettrice Marina Brambilla e di Roberto Cornelli, delegato per la didattica, la ricerca e la terza missione sui temi della pace e della giustizia sociale.
Il pensiero e la memoria: la pace come costruzione culturale
La prima sede della mostra, ospitata dalla Biblioteca di Filosofia dal 24 febbraio al 27 marzo (dal lunedì al venerdì, ore 9-17), propone un percorso articolato in cinque sezioni: dalla storia del pensiero alle espressioni artistiche e letterarie, dalla ricostruzione dei movimenti pacifisti alla memoria delle esperienze che hanno segnato il Novecento.
“La pace nella storia del pensiero”, “La pace nell’arte e nelle letterature”, “La pace nella storia”, “Il pacifismo: costruire e testimoniare la pace” e “La memoria della pace” sono i capitoli di un racconto che intreccia filosofia, politica, narrativa, testimonianze e documenti storici. Ne emerge un mosaico complesso, in cui la pace non appare come un concetto astratto, ma come un’idea continuamente interrogata, messa alla prova dagli eventi e riformulata attraverso le generazioni.
I volumi esposti sono consultabili liberamente: un dettaglio che trasforma l’esposizione in un laboratorio di lettura, offrendo ai visitatori la possibilità di soffermarsi, sfogliare, approfondire.
Scienza e responsabilità: il sapere tra progresso e distruzione
Il secondo capitolo della mostra si sposta a Città Studi, nella Biblioteca di biologia, informatica, chimica e fisica (via Celoria 18), dove l’inaugurazione è prevista il 25 marzo alle ore 14. Il percorso sarà visitabile fino al 24 aprile 2026 con orari ampliati (lun-ven 9-23; sab-dom 9-20).
Qui l’attenzione si concentra sul rapporto tra scienza e pace, mettendo in luce il duplice volto del sapere scientifico: strumento di emancipazione e sviluppo, ma anche possibile veicolo di distruzione. Dal Manifesto Russell-Einstein alle Conferenze Pugwash, la mostra rende omaggio a scienziati che hanno scelto di impegnarsi pubblicamente per un uso responsabile delle conoscenze.
Le tre sezioni tematiche – “La pace come garanzia di accesso alle risorse idriche e alimentari”, “La pace come obiettivo nelle testimonianze degli scienziati”, “Il pacifismo nella scienza” – invitano a interrogarsi sul ruolo della ricerca nella costruzione di società più giuste e sostenibili.
L’intero progetto è sostenuto da una collezione speciale nel catalogo Minerva, dove la selezione “100 Libri per la Pace” raccoglie non solo i testi esposti ma anche ulteriori pubblicazioni sul tema, destinata ad ampliarsi con nuove acquisizioni.
Ne risulta una mostra che non si limita a celebrare un ideale, ma lo mette al centro di una riflessione condivisa, attraversando saperi e responsabilità individuali. Una scelta che riafferma il ruolo dell’università come spazio di confronto critico e di formazione civile, in dialogo costante con il territorio.