Agricoltura lombarda in crescita nel 2025: produzione e export sopra la media nazionale
16/03/2026
L’agricoltura lombarda archivia il 2025 con risultati complessivamente positivi, evidenziando una dinamica più favorevole rispetto al quadro nazionale. I dati emergono dal Rapporto 2025 sul sistema agroalimentare lombardo, elaborato da Unioncamere Lombardia in collaborazione con Regione Lombardia, che fotografa un comparto capace di reagire alle difficoltà degli ultimi anni e di consolidare il proprio ruolo all’interno della filiera agroalimentare italiana.
Le stime indicano una crescita significativa del valore della produzione agricola regionale, sostenuta da un insieme di fattori favorevoli: l’andamento dei prezzi sui mercati, una stagione meteorologica complessivamente positiva e il miglioramento delle rese produttive in diversi comparti agricoli.
Produzione agricola in aumento e valore aggiunto in crescita
Secondo le elaborazioni contenute nel rapporto, nel 2025 il valore della produzione agricola lombarda è cresciuto tra il 7% e il 9%. Si tratta di un incremento significativo che ha superato nettamente la dinamica dei costi legati ai mezzi tecnici impiegati in agricoltura, contribuendo a rafforzare il valore aggiunto generato dal settore.
In termini correnti, l’aumento del valore aggiunto risulta circa doppio rispetto alla media nazionale, mentre in termini reali la crescita è stimata attorno al 3%. Un risultato che evidenzia la capacità del sistema agricolo regionale di mantenere livelli produttivi elevati anche in un contesto economico caratterizzato da volatilità dei prezzi e pressioni sui costi di produzione.
Le indicazioni provenienti dagli agricoltori coinvolti nell’indagine qualitativa di Unioncamere Lombardia confermano questa tendenza. Il 34% degli intervistati ha segnalato un aumento del fatturato nel 2025, mentre il 20% ha registrato una flessione. Anche la percezione della redditività aziendale è risultata mediamente più positiva rispetto all’anno precedente, soprattutto durante i trimestri centrali dell’anno, quando la pressione sui costi si è attenuata.
L’ultimo trimestre del 2025 ha tuttavia mostrato segnali di rallentamento. Il progressivo appesantimento dei mercati ha inciso sulla fiducia degli imprenditori agricoli, riaprendo il tema della programmazione produttiva e della valorizzazione delle produzioni di qualità.
Industria alimentare ed export sostengono la filiera
Il buon andamento dell’agricoltura lombarda si inserisce all’interno di una filiera agroalimentare complessivamente dinamica. Anche l’industria alimentare regionale ha continuato a registrare risultati positivi: nel 2025 la produzione del comparto è cresciuta del 3,3%, consolidando il ruolo della Lombardia come uno dei principali poli agroindustriali del Paese.
Particolarmente rilevante il contributo dell’export. Nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni agroalimentari lombarde sono aumentate del 9,5%, un ritmo decisamente superiore rispetto alla media nazionale, ferma al 5,1%. Il dato conferma la competitività delle produzioni regionali sui mercati internazionali, nonostante un contesto commerciale sempre più complesso, segnato da barriere e tensioni geopolitiche.
I primi segnali del 2026 e le nuove incognite
L’inizio del 2026 presenta uno scenario più incerto. Le dinamiche dei prezzi e dei costi sembrano confermare i timori emersi negli ultimi mesi dell’anno precedente, con una possibile inversione della fase positiva registrata nel 2025.
A incidere sulle prospettive del comparto vi sono anche fattori esterni, tra cui le tensioni internazionali e il conflitto in Medio Oriente, che potrebbero influenzare i mercati energetici e delle materie prime agricole. Gli effetti concreti di questi sviluppi saranno valutati con maggiore precisione nei prossimi mesi, quando emergeranno dati più consolidati sull’andamento della nuova annata agraria.
Nel frattempo, il sistema agroalimentare lombardo continua a rappresentare uno dei motori economici più solidi della regione, sostenuto da un tessuto produttivo articolato e da una filiera capace di integrare agricoltura, trasformazione industriale ed esportazione.
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