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Atrofia Muscolare Spinale, la malattia inizia prima della nascita: lo studio italiano che cambia prospettiva

14/02/2026

Atrofia Muscolare Spinale, la malattia inizia prima della nascita: lo studio italiano che cambia prospettiva

L’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) comincia molto prima della comparsa dei sintomi, già nelle primissime fasi dello sviluppo embrionale. È quanto emerge da una ricerca italiana pubblicata su Nature Communications, che mette in discussione l’idea consolidata della SMA come patologia esclusivamente legata alla degenerazione dei motoneuroni e apre nuove prospettive sul fronte diagnostico e terapeutico .

Lo studio nasce dalla collaborazione tra il Centro Dino Ferrari e l’Università degli Studi di Milano, Humanitas University, la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e la Columbia University di New York. A coordinare il lavoro sono state Stefania Corti, professoressa di Neurologia alla Statale e direttrice della struttura dedicata alle malattie neuromuscolari e rare del Policlinico di Milano, e Simona Lodato, professoressa di Anatomia Umana a Humanitas University e responsabile del laboratorio di Neurosviluppo dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas .

Organoidi e sviluppo embrionale: cosa accade prima dei sintomi

Il cuore della ricerca è l’utilizzo degli organoidi, strutture tridimensionali derivate da cellule di pazienti che riproducono in miniatura il tessuto nervoso umano. Questo modello ha consentito di osservare in tempo reale i processi che avvengono durante lo sviluppo del sistema nervoso centrale, in una fase finora inaccessibile allo studio diretto .

I risultati indicano che la carenza della proteina SMN – alla base della SMA – non compromette soltanto i motoneuroni maturi, ma altera i programmi di differenziamento già a livello dei progenitori neurali . In altre parole, il difetto genetico incide sulla costruzione stessa dell’architettura neuronale, introducendo una sorta di blocco nella maturazione cellulare.

Le analisi di sequenziamento a singola cellula hanno evidenziato alterazioni diffuse che coinvolgono diverse popolazioni neuronali, mentre le registrazioni elettrofisiologiche hanno mostrato un’ipereccitabilità anomala sia negli organoidi spinali sia in quelli cerebrali. Il quadro che emerge è quello di una disfunzione che interessa l’intero sistema nervoso centrale, e non unicamente i motoneuroni.

Trattamento precoce e screening neonatale

Lo studio offre anche indicazioni rilevanti sul piano terapeutico. Un trattamento precoce con oligonucleotidi antisenso ottimizzati per aumentare i livelli di proteina SMN si è dimostrato capace di correggere i difetti morfologici e funzionali osservati negli organoidi, ripristinando pattern elettrici normali e riducendo la morte cellulare .

Questo dato rafforza l’importanza dell’intervento tempestivo, idealmente in fase presintomatica, e attribuisce un valore ancora più decisivo allo screening neonatale. Se la malattia prende forma già durante lo sviluppo embrionale, intervenire prima che il danno diventi irreversibile può fare la differenza nell’evoluzione clinica.

L’Atrofia Muscolare Spinale resta una delle principali cause genetiche di morte infantile, ma le terapie approvate negli ultimi anni hanno modificato in modo sostanziale la prognosi . La ricerca italiana aggiunge un elemento chiave alla comprensione dei meccanismi biologici alla base della patologia, suggerendo che la finestra temporale dell’efficacia terapeutica si apre molto prima di quanto si ritenesse.

Un risultato che non rappresenta soltanto un avanzamento scientifico, ma che ridisegna il modo stesso di pensare diagnosi e presa in carico, spostando l’attenzione verso una medicina sempre più precoce e personalizzata.

 

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to