Casa e housing sociale: la Lombardia presenta a Roma un piano da oltre 1,5 miliardi di euro
12/03/2026
Oltre 1,5 miliardi di euro di investimenti per riqualificare le case popolari, sostenere le famiglie più fragili e sviluppare nuove soluzioni abitative accessibili anche alla classe media. È il quadro delle politiche abitative di Regione Lombardia, illustrate a Roma dall’assessore regionale alla Casa e Housing sociale Paolo Franco durante l’evento “The European Affordable Housing Plan versus Piano Casa in Italia” organizzato da Legacoop.
L’intervento ha messo al centro l’esperienza lombarda nel settore delle politiche per la casa, presentata come un modello che potrebbe essere esteso anche a livello nazionale. Il piano combina riqualificazione edilizia, sostegno economico alle famiglie e nuove strategie di housing sociale, con l’obiettivo di affrontare in modo strutturale le difficoltà di accesso all’abitazione.
Riqualificazione edilizia e sostegno alle famiglie
Il programma regionale denominato “Missione Lombardia” rappresenta la cornice strategica entro cui si sviluppano gli interventi dedicati al sistema abitativo. Secondo quanto illustrato dall’assessore Franco, l’iniziativa prevede un impegno senza precedenti sia in termini di risorse finanziarie sia di strumenti operativi.
Le risorse sono destinate alla riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, all’accelerazione delle procedure di assegnazione degli alloggi e alla rigenerazione di intere porzioni di territorio. Parallelamente sono previsti contributi a sostegno delle fasce economicamente più fragili, con misure che aiutano le famiglie a far fronte alle spese per utenze domestiche e canoni di locazione.
Il programma include anche un sistema di monitoraggio costante dei cantieri, pensato per garantire efficienza nella realizzazione degli interventi e rapidità nell’utilizzo dei finanziamenti. La Regione sostiene inoltre le iniziative del cosiddetto Sistema Lombardia per accedere a fondi statali ed europei destinati allo sviluppo delle politiche abitative.
Il piano di housing sociale per la classe media
Uno degli aspetti più innovativi della strategia regionale riguarda il rafforzamento dell’housing sociale, pensato non soltanto per le persone in condizioni di grave difficoltà economica ma anche per le famiglie della fascia di reddito medio e medio-basso che incontrano difficoltà nel mercato degli affitti privati.
Nelle scorse settimane la Regione ha approvato un primo finanziamento di 32,5 milioni di euro destinato ad attivare nuovi progetti abitativi realizzati da imprese, cooperative, Comuni e Aler. L’obiettivo è mettere a disposizione abitazioni a canone calmierato, con costi inferiori rispetto a quelli del mercato.
A queste risorse si aggiungono i 18,5 milioni di euro stanziati attraverso un bando avviato nel 2024, che ha già consentito di rendere disponibili circa 450 abitazioni a prezzi accessibili.
Secondo l’assessore Franco, questa strategia rappresenta un cambio di prospettiva nella gestione delle politiche abitative: non si tratta soltanto di offrire alloggi alle persone in condizioni di povertà, ma di ampliare il concetto di servizio abitativo per rispondere alle nuove esigenze sociali.
Alloggi per studenti e lavoratori dei servizi pubblici
Il programma di housing sociale comprende anche interventi destinati a categorie specifiche che svolgono funzioni fondamentali per il funzionamento delle città. Tra questi figurano i progetti per la realizzazione o la riqualificazione di residenze universitarie e le iniziative dedicate alla disponibilità di alloggi a canone calmierato per forze dell’ordine, vigili del fuoco, personale sanitario e sociosanitario e operatori dell’amministrazione della giustizia.
L’obiettivo è garantire che i lavoratori impegnati nei servizi pubblici essenziali possano vivere nei territori in cui operano, evitando che il costo elevato degli affitti renda difficile la permanenza nelle aree urbane.
Secondo l’assessore Franco, le città devono rimanere accessibili a chi contribuisce ogni giorno al funzionamento delle comunità. Per questo motivo la Regione intende continuare a sviluppare e rafforzare il piano di housing sociale, considerato uno strumento fondamentale per promuovere inclusione, coesione sociale e sviluppo equilibrato dei territori.
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