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Come ricordare le cose anche in età avanzata: consigli e suggerimenti

14/10/2025

Come ricordare le cose anche in età avanzata: consigli e suggerimenti
Con l’avanzare dell’età, è del tutto normale riscontrare qualche difficoltà in più nel ricordare eventi, appuntamenti o nomi: la memoria, come ogni altra funzione del nostro corpo, subisce cambiamenti fisiologici nel tempo Tuttavia, mantenere una mente attiva e lucida è possibile, adottando alcune strategie quotidiane e circondandosi di un ambiente favorevole e stimolante. Inoltre, in caso di difficoltà più marcate o necessità specifiche, può essere utile affidarsi a servizi specializzati come quelli di Famiglia Riunita per assistenza per anziani a Milano, capaci di offrire supporto professionale e umano alle persone in età avanzata.

Perché la memoria cambia con l’età?

La perdita di memoria lieve è una condizione naturale dell’invecchiamento; non si tratta necessariamente di un segnale di patologie gravi, ma piuttosto di un rallentamento nei processi cognitivi, dovuto magari alla riduzione dell’attività neuronale, o  ai cambiamenti nella struttura del cervello o anche alla diminuzione di alcune sostanze chimiche coinvolte nella trasmissione delle informazioni. Fattori come stress, mancanza di sonno, alimentazione sbilanciata o solitudine possono però accentuare questi effetti, rendendo più difficile la concentrazione e il recupero delle informazioni. È per questo motivo che diventa importante agire su più fronti: salute fisica, equilibrio mentale, stimolazione cognitiva e relazioni sociali attive.

Strategie quotidiane per allenare la mente

Di fatto, per prendersi cura della propria abilità nel ricordare le cose, basta davvero poco. Ci sono molte azioni semplici e, perché no, anche divertenti, che possono aiutare a mantenere la memoria allenata; per esempio: leggere quotidianamente, risolvere cruciverba, giocare a carte o cimentarsi in piccoli esercizi mentali sono attività che stimolano le connessioni neurali e rallentano il declino cognitivo.  Anche imparare qualcosa di nuovo – una ricetta, una canzone, una parola straniera – rappresenta un modo efficace per “nutrire” il cervello. Utilizzare strumenti di supporto, come agende, calendari murali, sveglie digitali o promemoria sul telefono, può facilitare l’organizzazione della giornata e ridurre il carico mentale, liberando energia per le attività più importanti. Inoltre, mantenere una routine regolare aiuta il cervello a riconoscere schemi e a ricordare con maggiore facilità.

L’importanza delle relazioni e della stimolazione sociale

Una delle cause più frequenti di peggioramento della memoria è l’isolamento sociale, dunque interagire con gli altri stimola il linguaggio, il pensiero critico e l’attenzione, rafforzando le capacità cognitive e contribuendo a un maggiore benessere generale. Conversazioni quotidiane, telefonate con amici o familiari, partecipazione ad attività di gruppo possono fare la differenza. Anche coinvolgere l’anziano in piccole responsabilità domestiche o familiari lo aiuta a sentirsi utile e presente nella vita quotidiana, rafforzando l’autostima e mantenendo attivo il pensiero logico. La memoria, infatti, è strettamente legata al senso di identità e alla percezione del proprio ruolo nel mondo.

Quando è utile rivolgersi a un professionista

Se i vuoti di memoria diventano frequenti, se l’anziano dimentica appuntamenti importanti, si disorienta facilmente o mostra difficoltà a svolgere attività quotidiane, è importante non ignorare i segnali e rivolgersi a uno specialista. Una valutazione neuropsicologica può aiutare a comprendere l’origine delle difficoltà e a intervenire con percorsi mirati. In alcuni casi può essere utile anche un supporto a livello assistenziale: operatori qualificati possono accompagnare l’anziano in un percorso di stimolazione cognitiva, seguire la corretta assunzione dei farmaci, offrire compagnia e struttura alla giornata. Un aiuto discreto ma costante può migliorare notevolmente la qualità della vita, sia per chi invecchia, sia per i familiari coinvolti nella cura.

Memoria attiva per una vita serena

Ricordare non è solo una funzione mentale, ma un modo per mantenere vivo il proprio legame con il mondo e con se stessi. Mantenere la memoria allenata significa preservare autonomia, dignità e benessere psicologico. Con piccoli accorgimenti quotidiani, uno stile di vita equilibrato e – quando necessario – l’aiuto di professionisti, è possibile affrontare l’invecchiamento con maggiore serenità. Non bisogna avere paura di chiedere supporto: la vera forza sta nel riconoscere le proprie esigenze senza timore, e così nel prendersi cura, giorno dopo giorno, della propria mente e in fine del proprio futuro.