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Consiglio regionale, al via i lavori del 2026 tra memoria, sanità e infrastrutture

12/01/2026

Consiglio regionale, al via i lavori del 2026 tra memoria, sanità e infrastrutture

Si aprirà martedì 13 gennaio alle ore 10 la prima seduta del Consiglio regionale del nuovo anno, convocata dal presidente Federico Romani. Un avvio che sarà segnato da un momento di raccoglimento: l’Aula osserverà un minuto di silenzio in memoria delle vittime di Crans-Montana, gesto che imprime alla giornata un tono di rispetto istituzionale e di attenzione verso una tragedia che ha colpito profondamente l’opinione pubblica.

Subito dopo, i lavori entreranno nel vivo con un ordine del giorno articolato, che riflette alcune delle questioni più rilevanti per il territorio lombardo, dalla sanità alle infrastrutture, passando per sicurezza, servizi pubblici e organizzazione amministrativa.

Sanità, sicurezza e poteri locali al centro del dibattito

Ampio spazio sarà dedicato ai temi sanitari, con un confronto su più mozioni legate all’assetto ospedaliero dell’area ASST Melegnano e Martesana. In discussione la proposta di realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero pubblico, subordinata a uno studio di fattibilità approfondito, presentata da Nicolas Gallizzi (Noi Moderati), insieme a due mozioni abbinate: quella sull’ospedale di primo livello, a firma Maria Rozza (PD), e quella sulla valutazione integrata dei bisogni sanitari della Martesana, presentata da Riccardo Pase (Lega). Il confronto si preannuncia tecnico e politico insieme, con l’obiettivo di delineare soluzioni strutturali coerenti con le esigenze di un’area densamente popolata.

Tra gli altri temi in agenda figurano il rafforzamento dei poteri del Comune di Milano, proposto da Alessandro Corbetta (Lega), e il potenziamento del servizio dei Vigili del Fuoco, mozione firmata da Giuseppe Licata (Forza Italia), in un contesto in cui la gestione delle emergenze e la sicurezza del territorio assumono un rilievo crescente.

Infrastrutture strategiche e collegamenti territoriali

Il Consiglio affronterà anche alcune questioni infrastrutturali di lungo periodo. Tra queste, il sostegno al completamento del secondo lotto del raddoppio ferroviario Mantova–Codogno, nel tratto Piadena–Cremona–Codogno, oggetto di una mozione presentata da Marco Carra (PD) e abbinata a quella firmata da Marcello Ventura (Fratelli d’Italia). Un tema che riguarda mobilità, competitività e riequilibrio dei collegamenti tra territori.

Analogo rilievo avrà il dibattito sul nuovo ponte San Michele tra Paderno d’Adda e Calusco d’Adda, con la proposta di istituire un tavolo interistituzionale permanente che coinvolga gli enti locali interessati. Le mozioni, firmate rispettivamente da Gian Mario Fragomeli (PD) e Jacopo Dozio (Forza Italia), puntano a superare frammentazioni decisionali su un’infrastruttura considerata strategica per la viabilità interprovinciale.

Completa la seduta del 13 gennaio la mozione sulle misure urgenti per la riapertura della strada tra Bondo e Clanezzo, nel Comune di Ubiale Clanezzo (BG), interrotta per motivi di sicurezza, presentata da Alberto Mazzoleni (Fratelli d’Italia).

Giovedì 15 gennaio: leggi, lavoro e riconoscimenti

Il Consiglio regionale tornerà a riunirsi giovedì 15 gennaio, sempre alle ore 10, per l’esame di quattro progetti di legge. Tra questi, una proposta volta a rafforzare la formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di prevenire infortuni e tutelare i lavoratori. In agenda anche un progetto sui dispositivi di protezione individuale per l’amianto, uno sulla promozione dell’ideale sportivo e del volontariato e la revisione della legge regionale sul settore dei trasporti.

È inoltre prevista la relazione finale sulle audizioni in materia di gioco d’azzardo e ludopatie, a cura della presidente della Commissione speciale Antimafia Paola Pollini (M5Stelle).

In apertura della seduta sarà conferito un riconoscimento a Giorgio Meszely, padre di Alessandro, il quindicenne scomparso nel 2017 per un malore su un campetto da basket a Milano. Un gesto simbolico che richiama una vicenda capace di suscitare una forte mobilitazione civile, trasformando un episodio doloroso in un segno condiviso di memoria e sensibilità collettiva.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to