Cremona, Regione chiede di estendere lo stato di emergenza
02/09/2026
Regione Lombardia ha chiesto di estendere anche a Cremona lo stato di emergenza già richiesto per gli eventi meteorologici del 20 agosto, dopo la violenta tromba d’aria accompagnata dalla grandine che ha colpito la città il 28 agosto. La richiesta è stata ribadita dal presidente Attilio Fontana durante il sopralluogo effettuato lunedì 31 agosto insieme agli assessori regionali Alessandro Beduschi e Massimo Sertori. I danni riguardano edifici pubblici, patrimonio storico, strutture scolastiche, Fiera e aziende agricole.
Sopralluoghi dalla Torre Civica alla Fiera di Cremona
La visita della delegazione regionale è iniziata nella sede della Provincia, dove Fontana ha incontrato il sindaco di Cremona Andrea Virgilio, il presidente della Provincia Roberto Mariani e il prefetto Antonio Giannelli. Il confronto è servito a fare il punto sulle conseguenze dell’evento atmosferico e sugli interventi necessari nelle aree maggiormente danneggiate.
Il presidente della Regione ha poi raggiunto il centro storico, verificando direttamente le condizioni della Torre Civica e del Duomo. Successivamente la delegazione si è spostata nella scuola superiore di via Garofalo, dove sono già in corso lavori di ripristino anche con il contributo dell’Esercito, in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico.
L’ultima tappa è stata la Fiera di Cremona, una delle strutture nelle quali restano visibili danni di carattere strutturale provocati dalla tromba d’aria.
Richiesta di estensione dell’emergenza dopo il maltempo del 28 agosto
Fontana ha spiegato che la Regione intende includere Cremona nella procedura relativa allo stato di emergenza già avviata per gli eventi del 20 agosto. La richiesta dovrà ora essere valutata a livello statale attraverso l’esame della documentazione e gli accertamenti tecnici previsti.
Secondo il presidente lombardo, anche con una procedura rapida potrebbero essere necessarie alcune settimane prima dell’eventuale riconoscimento. Fontana ha sottolineato la disponibilità della Regione a intervenire con gli strumenti di propria competenza per sostenere il territorio nella fase di ripristino.
Nel corso delle dichiarazioni il governatore ha inoltre collegato il tema della gestione delle emergenze al percorso sull’autonomia regionale, chiedendo ai parlamentari di accelerarne l’iter. Si tratta di una posizione politica espressa dal presidente, che ha indicato nella rapidità di intervento uno degli aspetti da rafforzare nella risposta agli eventi meteorologici estremi.
Danni anche alle aziende agricole del Cremonese
Tra i comparti coinvolti figura anche quello agricolo. L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi ha riferito di danni rilevanti alle imprese del territorio, assicurando l’impegno della Regione nel sostegno alle aziende interessate.
L’assessore agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori ha invece evidenziato la necessità di individuare rapidamente le esigenze più urgenti insieme agli amministratori locali. Regione Lombardia, secondo quanto comunicato durante il sopralluogo, ha già attivato i passaggi amministrativi di propria competenza.
L’obiettivo immediato è completare la ricognizione dei danni provocati dal maltempo del 28 agosto 2026 e accompagnare la richiesta di estensione dello stato di emergenza con la documentazione necessaria, mentre sul territorio proseguono gli interventi per ripristinare edifici e strutture danneggiate.
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