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Decreto Bollette, Confcommercio: “Primo passo per stabilizzare il mercato energetico”

20/02/2026

Decreto Bollette, Confcommercio: “Primo passo per stabilizzare il mercato energetico”

Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto Bollette, provvedimento da 2,5–3 miliardi di euro che punta a contenere l’impatto dei rincari energetici su famiglie e imprese. Il testo prevede interventi di sostegno ai nuclei a basso reddito e modifiche ai meccanismi che incidono sulla formazione del prezzo dell’energia.

Confcommercio esprime una valutazione positiva, in particolare per la revisione degli oneri legati agli incentivi alle fonti rinnovabili, impostata – sottolinea l’associazione – “tenendo conto dell’intero sistema produttivo, senza distinzioni dimensionali né di potenza impegnata”.

Confcommercio: equità e prevedibilità

Secondo Confcommercio, la scelta di includere tutte le categorie di impresa rafforza l’equità complessiva del provvedimento e rappresenta “un primo passo nel percorso di stabilizzazione e rafforzamento del mercato energetico nazionale”.

Le misure sono orientate alla riduzione della volatilità dei prezzi e a un contenimento progressivo dei costi in bolletta, con l’obiettivo di rendere più prevedibile il sistema per le attività economiche.

Resta però centrale – evidenzia l’associazione – la necessità di interventi strutturali sugli oneri di sistema, che incidono per oltre il 20% sulla bolletta elettrica delle imprese. Il confronto parlamentare potrà rafforzare ulteriormente l’efficacia delle misure.

Le principali misure del decreto

Modifiche alle regole sul prezzo dell’elettricità

Il decreto interviene sui meccanismi europei che influenzano i costi di produzione dell’energia elettrica da gas. L’impostazione prevede lo spostamento di alcune componenti di costo dai produttori alle bollette finali, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il prezzo all’ingrosso dell’elettricità e migliorare la competitività del sistema.

Resta tuttavia da verificare l’effetto finale sulle fatture, poiché una parte dei costi potrebbe essere redistribuita direttamente sui consumatori.

Oneri di sistema e incentivi alle rinnovabili

Il provvedimento prevede una revisione degli oneri generali di sistema (circa il 10% della bolletta elettrica), che finanziano anche gli incentivi alle rinnovabili.

I produttori potranno:

  • accettare una riduzione temporanea degli incentivi (tra il 15% e il 30%) in cambio di un prolungamento nel tempo del sostegno;

  • oppure rinviare il recupero delle somme negli anni successivi, in forma rateizzata.

Per gli impianti che hanno concluso il ciclo di sussidi, sarà introdotto l’obbligo di cessione dell’energia tramite contratti a prezzo amministrato con il GSE, misura che richiederà attenzione per garantire una remunerazione adeguata.

Bonus sociale fino a 115 euro

Il decreto rafforza il bonus sociale per le famiglie con:

  • Isee fino a 9.800 euro;

  • Isee fino a 20.000 euro in presenza di almeno quattro figli.

È previsto un contributo straordinario una tantum fino a 115 euro sulla bolletta elettrica, riconosciuto automaticamente ai nuclei già beneficiari del bonus.

Sconti fino a Isee 25mila euro

Per il biennio 2026-2027, i fornitori potranno riconoscere su base volontaria uno sconto ai clienti domestici con Isee fino a 25mila euro, entro limiti di consumo prefissati.

L’adesione non sarà automatica: gli operatori dovranno rendere pubblica la propria partecipazione, favorendo trasparenza e concorrenza.

Interventi sul gas

Il decreto interviene anche sul mercato del gas, con l’obiettivo di ridurre il divario tra i prezzi italiani e quelli europei. Tra le leve previste:

  • valorizzazione di parte delle scorte acquistate durante la crisi del 2022;

  • utilizzo dei proventi per contenere alcune componenti tariffarie, con particolare attenzione alle imprese energivore.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to