Fotovoltaico in Lombardia: Legambiente chiede di accelerare sulle rinnovabili
10/03/2026
La Lombardia rischia di rallentare la transizione energetica proprio mentre cresce il fabbisogno di elettricità. A lanciare l’allarme è Legambiente Lombardia, che chiede alla Regione di togliere i freni allo sviluppo del fotovoltaico in vista del provvedimento sulle aree idonee per gli impianti solari, prossimo alla discussione in Consiglio regionale.
Secondo l’associazione ambientalista, la diffusione dell’energia solare rappresenta una scelta strategica non solo per il clima, ma anche per l’indipendenza energetica, la sicurezza e la stabilità economica della regione.
Fotovoltaico in rallentamento nel 2025
I dati sulle nuove installazioni mostrano un segnale preoccupante.
Dopo l’accelerazione registrata nel 2024, quando in Lombardia sono stati installati 959 megawatt di nuova potenza fotovoltaica, nel 2025 si è registrato un rallentamento significativo: solo 692 megawatt installati nel corso dell’anno.
Un calo che suona come un campanello d’allarme per una regione con un sistema produttivo fortemente energivoro e con un fabbisogno destinato ad aumentare nei prossimi anni.
Secondo Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, fermare la crescita delle rinnovabili sarebbe un errore strategico.
“Non è il momento di frenare la corsa alle energie rinnovabili, sia per motivi di opportunità sia di sicurezza. Tra aumento dei costi energetici, crisi climatica e tensioni geopolitiche legate a petrolio e gas, l’autonomia energetica è un bisogno vitale.”
La sfida energetica della Lombardia
La Lombardia è la prima regione italiana per produzione e consumo di energia elettrica. Tuttavia, la produzione interna non è sufficiente a coprire il fabbisogno.
Secondo i dati Terna (2024):
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la produzione elettrica regionale supera 51 TWh
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il fabbisogno energetico arriva a circa 65 TWh.
La differenza viene colmata attraverso importazioni di energia da altre regioni e dall’estero.
Gran parte della domanda energetica deriva dal settore industriale, che rappresenta il 51% dei consumi elettrici regionali, mentre i consumi civili pesano solo per il 18% e il terziario per il 29%.
Consumi destinati ad aumentare
Dopo un lungo periodo di diminuzione, i consumi elettrici sono destinati a crescere nei prossimi anni. Le previsioni regionali indicano che entro il 2030 si potrebbe arrivare a quasi 72 TWh di consumo lordo, superando il picco registrato nei primi anni Duemila.
A incidere saranno soprattutto:
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l’espansione dei data center
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l’elettrificazione dei trasporti
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la progressiva uscita dal gas in alcuni settori energetici.
Per Legambiente diventa quindi fondamentale aumentare rapidamente la produzione da fonti rinnovabili, in particolare dal fotovoltaico.
Il ruolo delle aree idonee per gli impianti solari
Un passaggio chiave per accelerare lo sviluppo delle rinnovabili sarà la definizione delle aree idonee per l’installazione degli impianti fotovoltaici, tema che sarà presto discusso in Consiglio regionale.
Il provvedimento era già stato presentato dalla Giunta lombarda nel 2025, ma il percorso si era fermato a causa di un ricorso al TAR del Lazio da parte di alcuni produttori di energia rinnovabile.
Secondo Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia, la nuova versione del provvedimento dovrà essere ancora più ambiziosa.
L’associazione propone infatti di individuare aree in grado di ospitare almeno 16 gigawatt di nuova potenza fotovoltaica entro il 2030, utilizzando principalmente:
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tetti di edifici residenziali e industriali
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superfici già urbanizzate
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installazioni a terra progettate con criteri di tutela del suolo agricolo.
Obiettivi ancora lontani
Le proiezioni regionali indicano che nel 2030 la produzione da fonti rinnovabili in Lombardia potrebbe raggiungere 23,2 TWh, meno di un terzo del fabbisogno complessivo.
In questo scenario, la regione continuerebbe a dipendere in larga parte da:
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centrali a metano, con circa 28 TWh di produzione
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importazioni di energia, pari a circa 21 TWh.
Gran parte della nuova produzione rinnovabile prevista nei prossimi anni dovrebbe provenire proprio dal fotovoltaico, che dovrebbe passare da 4 TWh nel 2024 a circa 10,5 TWh nel 2030.
Per Legambiente, però, questi numeri non sono sufficienti: per affrontare la crisi climatica e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, la Lombardia dovrà raddoppiare il ritmo delle installazioni solari nei prossimi anni.
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