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Fuorisalone 2026, a Milano ACAD porta al centro il rapporto tra animali domestici e design

09/04/2026

Fuorisalone 2026, a Milano ACAD porta al centro il rapporto tra animali domestici e design

Nel calendario del Fuorisalone 2026 trova spazio anche una riflessione su un tema che intercetta abitudini domestiche, progettazione degli interni e nuove sensibilità dell’abitare contemporaneo: il rapporto tra animali domestici e design. Martedì 21 aprile, alle ore 10, nella sala Colucci di Palazzo Castiglioni, sede di Confcommercio Milano in corso Venezia 47, ACAD – l’Associazione Nazionale Commercianti Animali Domestici, Toelettatori ed Affini – organizza l’incontro “Pets & Design”, inserito ufficialmente nel programma della manifestazione milanese.

L’iniziativa si muove lungo una traiettoria ormai sempre più riconoscibile: la casa non viene più pensata soltanto in funzione di chi la abita in senso stretto, ma anche di chi la condivide ogni giorno, cioè cani e gatti entrati stabilmente nella vita affettiva e materiale di milioni di famiglie. Progettare spazi domestici a misura di animale, oggi, non significa aggiungere accessori o ritagliare angoli di servizio, ma ripensare ambienti, materiali e funzioni in modo più integrato. È proprio su questo terreno che si colloca l’incontro promosso da ACAD, che intende esplorare come linee, forme, colori e materiali possano fondersi per dare vita a un’esperienza abitativa visiva, tattile e coinvolgente, costruita anche intorno al benessere di cane e gatto.

Una nuova idea di casa, più inclusiva anche per gli animali

Il punto più interessante dell’appuntamento sta nel tentativo di portare dentro il dibattito sul design una questione che per molto tempo è rimasta laterale. L’animale domestico, nel progetto dell’abitare, non è più un elemento da gestire ai margini dello spazio, ma un soggetto da considerare nella definizione stessa degli ambienti. Questo cambio di prospettiva modifica il modo in cui si pensa la casa: la rende più flessibile, più relazionale, più attenta al comfort diffuso e meno vincolata a una rigida separazione tra funzione estetica e funzione pratica.

“Pets & Design” si presenta dunque come un’occasione di confronto su una cultura dell’interior design che prova a evolversi insieme ai comportamenti sociali e agli stili di vita. In questa visione, il benessere animale non viene trattato come capitolo specialistico, ma come parte integrante di una riflessione più ampia sulla qualità dell’abitare. Il risultato atteso è una casa più inclusiva, nella quale il progetto sappia tenere insieme eleganza, uso quotidiano, materiali adeguati e attenzione alle esigenze concrete di chi vive lo spazio, umani e animali compresi.

Architetti, designer ed esperti a confronto a Palazzo Castiglioni

L’incontro sarà moderato da Davide Cavalieri, direttore di RadioBau&Co e pet consultant, e vedrà la partecipazione di professionisti provenienti da ambiti diversi ma complementari. Interverranno Paolo Uniti, direttore ACAD Confcommercio, Davide D’Adda, presidente ACAD Confcommercio, Mirko Bretto, founder e innovation manager di Domethics, Paola Daffunchio, educatrice cinofila e allevatrice, Federica Farini, operatore IAA per cani, gatti e altri animali, oltre che coach astrologico, Alessandro Gorla, designer e fondatore di Studio Algoritmo, Federica Maiolo di AUA Architettura per Umani e Animali, Cristina Rivolta, cofounder di United Pets, Paola Maria Stella, fotografa e autrice di “Still pets. Stories from Living Rooms”, e Matteo Troncarelli, trade marketing manager South Europe di Tavo Pets. Le conclusioni saranno affidate ad Arianna Dudine, pet event e content strategist.

La composizione del panel chiarisce bene la natura dell’appuntamento: non un incontro promozionale in senso stretto, ma un tavolo multidisciplinare in cui si incrociano progettazione, cultura visiva, consulenza pet, innovazione di prodotto e osservazione dei comportamenti. Il valore dell’iniziativa sta proprio in questa pluralità di sguardi, che consente di affrontare il tema non solo dal lato dell’arredo, ma anche da quello della relazione quotidiana tra spazi, oggetti e animali.

Il design pet-friendly entra nel dibattito del Fuorisalone

Che un incontro di questo tipo trovi collocazione nel programma del Fuorisalone non è secondario. Significa che il design pet-friendly sta uscendo dalla dimensione di nicchia per entrare in un discorso più ampio sul futuro dell’abitare. Milano, da questo punto di vista, si conferma il luogo in cui anche i temi apparentemente più specifici vengono letti come segnali di mutazione culturale. E il rapporto tra animali domestici e spazio domestico, oggi, è uno di quei segnali.

L’appuntamento del 21 aprile, promosso da ACAD in collaborazione con il sistema Confcommercio e con RadioBau&Co, si propone quindi come una tappa utile per chi osserva come cambiano le case, i consumi e le forme della convivenza quotidiana. Perché il design, quando intercetta davvero la vita reale, finisce sempre per raccontare qualcosa di più profondo degli oggetti che mette in scena: racconta il modo in cui scegliamo di abitare il mondo, e con chi.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to