Giovani al Centro: a Milano un nuovo modello di politiche pubbliche partecipate
10/02/2026
La presentazione del Manifesto delle Politiche Pubbliche costruite dai giovani, avvenuta sabato 7 febbraio a Palazzo Isimbardi, segna un passaggio rilevante nel modo di pensare e progettare le politiche giovanili a livello metropolitano. L’iniziativa rappresenta l’esito del percorso partecipativo Giovani al Centro, promosso dalla Città metropolitana di Milano e dal suo Osservatorio delle Politiche Giovanili, con l’obiettivo dichiarato di spostare i giovani da destinatari delle politiche a co-autori delle decisioni pubbliche.
L’evento ha riunito un ampio parterre istituzionale e civico: dalle rappresentanze di ANCI Nazionale e ANCI Lombardia, fino al Dipartimento per le Politiche Giovanili, passando per Comuni, ATS, Terzo Settore e fondazioni di comunità. Accanto alle istituzioni, le vere protagoniste sono state le realtà giovanili dell’area metropolitana, chiamate a raccontare un lavoro collettivo che ha richiesto tempo, metodo e capacità di sintesi.
Le 17 piste di lavoro: priorità e metodo
Il Manifesto si articola in 17 “piste di lavoro”, che rappresentano altrettanti ambiti di intervento su cui costruire politiche pubbliche condivise. Quattordici di queste piste affrontano temi considerati prioritari dalle giovani generazioni: mobilità sostenibile, accesso al lavoro, diritti, ambiente, casa, spazi di aggregazione, salute e benessere. Le restanti tre sono dedicate alla governance e mirano a garantire coerenza, coordinamento e continuità al modello proposto.
Ciò che emerge con chiarezza non è soltanto un elenco di istanze, ma una proposta strutturata di metodo. Le piste non sono slogan, bensì traiettorie operative pensate per dialogare con le politiche esistenti e orientarne l’evoluzione. Durante il confronto successivo alla presentazione, istituzioni e giovani hanno iniziato a individuare spazi concreti di collaborazione, aprendo alla possibilità di integrare questo approccio nei processi decisionali ordinari del territorio metropolitano.
Dalla visione all’attuazione: una governance da costruire
La fase che si apre ora è quella più delicata: l’attuazione. Il primo passo prevede l’avvio di comitati locali, luoghi stabili di confronto in cui le realtà giovanili possano interagire direttamente con gli enti territoriali. L’obiettivo è rafforzare il dialogo continuo, evitando che la partecipazione si esaurisca in momenti episodici.
Parallelamente, sono previsti laboratori di governance partecipata su temi trasversali come lavoro, mobilità e ambiente. In questi spazi si sperimenteranno strumenti innovativi, tra cui la valutazione di impatto generazionale delle politiche, capace di misurare in modo sistematico gli effetti delle decisioni pubbliche sulle diverse fasce d’età.
La scommessa della Città metropolitana di Milano è ambiziosa: costruire un’architettura di governance capace di tenere insieme visione metropolitana e specificità locali, rafforzando la coesione territoriale senza appiattire le differenze. Giovani al Centro e l’Osservatorio delle Politiche Giovanili si confermano così come dispositivi di amministrazione multi-attore, potenzialmente replicabili anche oltre i confini milanesi.
Il percorso resta aperto e richiede il contributo di soggetti pubblici e privati, profit e non profit. La sfida non è soltanto dare voce ai giovani, ma riconoscere che una parte della qualità delle politiche future dipenderà dalla loro capacità di essere costruite insieme a chi quel futuro lo abiterà.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to