‘JoyfulAgain’, Lombardia guida il progetto transfrontaliero per il benessere mentale dei giovani
17/02/2026
Sport, natura e relazioni come strumenti concreti per affrontare il disagio giovanile. Regione Lombardia è capofila italiano di “JoyfulAgain: insieme per il benessere mentale dei giovani”, un progetto transfrontaliero finanziato dal programma Interreg Italia-Svizzera che punta a intervenire in modo strutturato sulla salute psicologica di adolescenti e giovani tra i 14 e i 19 anni.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Regione Lombardia, il Consorzio Scuola Comunità Impresa, la Cooperativa Radix (Ticino), la Fondazione IdéeSport (Ticino) e il Dipartimento socio-psichiatrico insieme al Dipartimento Famiglie e Giovani del Canton Ticino. Il focus territoriale riguarda le province di Varese, Como e Sondrio, aree di confine dove la cooperazione tra istituzioni italiane e svizzere rappresenta un valore aggiunto anche sul piano sociale.
Sport e natura come leve di prevenzione
Il progetto si svilupperà nell’arco di 30 mesi, a partire dal 1° gennaio 2026, con un impianto che integra attività motorie inclusive, esperienze immersive nella natura e percorsi di confronto guidato tra pari.
Tra le azioni previste figurano i programmi “Joyful@MidnightSports”, attività sportive organizzate in orario serale per offrire ai ragazzi spazi sicuri di aggregazione; le esperienze di “Forest Bathing”, percorsi guidati nei boschi e negli ambienti naturali per favorire consapevolezza e riequilibrio emotivo; gli “Healing Circles”, momenti strutturati di supporto reciproco in contesti protetti, orientati alla condivisione e all’ascolto.
L’obiettivo è ricostruire connessioni: con sé stessi, con gli altri e con l’ambiente. Una risposta integrata a segnali di fragilità che si manifestano attraverso isolamento, ansia e difficoltà relazionali, in un contesto sociale segnato da incertezze e trasformazioni rapide.
Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, ha richiamato i dati che evidenziano un crescente disagio tra i giovani, definendo la situazione un campanello d’allarme che richiede interventi mirati e continuativi.
Un modello che unisce prevenzione e comunità
“JoyfulAgain” si inserisce in una strategia più ampia che vede nello sport uno strumento educativo e relazionale. L’attività fisica, oltre ai benefici sulla salute, diventa spazio di apprendimento di regole, gestione delle emozioni e rispetto reciproco. In questa direzione si collocano anche altre iniziative regionali, come il progetto “Un Gancio da Dio”, che affianca la pratica della boxe a un percorso formativo basato su disciplina e autocontrollo.
Sul fronte delle politiche giovanili, Regione Lombardia ha inoltre stanziato 5,6 milioni di euro con il bando Smart 3 per sostenere interventi educativi finalizzati alla prevenzione delle fragilità. “JoyfulAgain” rappresenta un ulteriore tassello, con una dimensione internazionale che valorizza lo scambio di buone pratiche tra Italia e Svizzera.
La sfida è costruire contesti in cui i ragazzi possano sperimentare appartenenza, riconoscimento e fiducia. Non un progetto isolato, ma un percorso che intreccia istituzioni, terzo settore e comunità locali, con l’ambizione di restituire centralità al benessere mentale come componente essenziale delle politiche pubbliche rivolte alle nuove generazioni.
Articolo Precedente
Kettlebell: come utilizzarlo e quali esercizi fare