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Kettlebell: come utilizzarlo e quali esercizi fare

18/02/2026

Kettlebell: come utilizzarlo e quali esercizi fare

Il kettlebell è uno strumento di allenamento estremamente versatile che consente di sviluppare forza, resistenza, coordinazione e stabilità attraverso movimenti dinamici e multiarticolari. A differenza dei manubri tradizionali, il peso è distribuito sotto l’impugnatura grazie alla caratteristica forma a sfera con maniglia, creando una leva diversa e richiedendo un maggiore controllo del core e della catena posteriore.

L’allenamento con kettlebell si presta sia a programmi di potenziamento muscolare sia a circuiti metabolici ad alta intensità, risultando adatto a chi si allena in palestra, a casa o all’aperto. La sua efficacia dipende però dall’apprendimento corretto della tecnica, perché molti esercizi coinvolgono movimenti esplosivi che, se eseguiti in modo impreciso, possono sovraccaricare schiena e spalle.

Per utilizzare il kettlebell in modo sicuro ed efficace è necessario comprendere prima la biomeccanica dei movimenti di base, scegliere il peso adeguato e impostare una progressione coerente con il proprio livello di allenamento.

Come scegliere il kettlebell giusto e impostare la tecnica corretta

La scelta del peso è il primo passaggio fondamentale, poiché un carico eccessivo compromette la tecnica mentre uno troppo leggero limita l’efficacia dell’allenamento. Per un uomo principiante, un kettlebell tra 12 e 16 kg può rappresentare un buon punto di partenza per esercizi dinamici come lo swing; per una donna, un range tra 8 e 12 kg è spesso adeguato. Tuttavia, la selezione deve considerare livello di forza, esperienza e tipo di esercizio.

È importante distinguere tra esercizi balistici, che prevedono movimenti esplosivi e oscillatori (come swing e snatch), ed esercizi di controllo o grind, come squat, press e Turkish get-up. Nei movimenti balistici la tecnica è prioritaria rispetto al carico, perché l’energia generata dall’anca amplifica lo stress articolare.

Uno degli errori più comuni consiste nel trasformare lo swing in un movimento di sollevamento con le braccia. In realtà, lo swing è un’estensione potente dell’anca, simile al gesto di un salto orizzontale. Il kettlebell non deve essere “sollevato” con le spalle, ma spinto in avanti dall’esplosione delle anche, mantenendo la schiena neutra e il core attivo.

La postura di base prevede piedi leggermente più larghi delle spalle, punte leggermente aperte, ginocchia che seguono la linea dei piedi e colonna in posizione neutra. Il movimento di partenza è un hip hinge, cioè una flessione dell’anca con arretramento del bacino, non uno squat profondo. Questa differenza è essenziale per proteggere la zona lombare.

Anche la presa richiede attenzione: l’impugnatura deve essere salda ma non rigida, permettendo al kettlebell di ruotare naturalmente nella mano durante esercizi come clean e snatch, evitando impatti bruschi sull’avambraccio.

Un ambiente sicuro è un altro elemento chiave. Poiché molti movimenti prevedono traiettorie ampie, è necessario avere spazio libero intorno e un pavimento stabile, soprattutto negli esercizi dinamici.

Esercizi base con kettlebell per principianti

Per chi inizia, è consigliabile costruire una base tecnica con esercizi fondamentali che sviluppano controllo, forza e coordinazione prima di introdurre movimenti più complessi. Gli esercizi base con kettlebell coinvolgono principalmente la catena posteriore, il core e la stabilità scapolare.

Uno degli esercizi fondamentali è il kettlebell deadlift. Si esegue posizionando il kettlebell tra i piedi, arretrando il bacino con un hip hinge e sollevando il peso mantenendo schiena neutra e spalle attive. Questo movimento insegna la corretta meccanica dell’anca e prepara allo swing.

Lo swing a due mani rappresenta l’esercizio simbolo del kettlebell. Si parte con il kettlebell davanti ai piedi, si effettua un hip hinge e si porta il peso tra le gambe, quindi si estendono le anche in modo esplosivo, proiettando il kettlebell all’altezza del petto. Il movimento è fluido, ritmico, e il kettlebell torna indietro sfruttando la gravità.

Lo squat goblet è un altro esercizio molto utile, soprattutto per migliorare la mobilità e il controllo del core. Si tiene il kettlebell vicino al petto, con entrambe le mani sulla maniglia, e si esegue uno squat mantenendo il busto eretto. La posizione frontale del peso aiuta a mantenere l’equilibrio e favorisce una postura corretta.

Il kettlebell press sopra la testa permette di lavorare su spalle e stabilità. Partendo dalla posizione rack (kettlebell appoggiato sull’avambraccio vicino alla spalla), si spinge il peso verso l’alto mantenendo il core attivo e senza inarcare la schiena.

Un esercizio spesso sottovalutato ma estremamente efficace è il farmer carry con kettlebell, che consiste nel camminare tenendo uno o due kettlebell ai lati del corpo. Questo movimento migliora forza di presa, stabilità del core e controllo posturale.

Questi esercizi, combinati in circuiti semplici, consentono di costruire una base solida prima di passare a movimenti più avanzati.

Esercizi avanzati e movimenti dinamici

Dopo aver consolidato tecnica e controllo nei movimenti base, è possibile introdurre esercizi più complessi che richiedono coordinazione, esplosività e stabilità superiore. I movimenti avanzati con kettlebell coinvolgono l’intero corpo e aumentano significativamente la richiesta metabolica.

Il kettlebell clean è un esercizio di transizione che porta il peso dalla posizione oscillante alla posizione rack. Il movimento parte come uno swing, ma il kettlebell viene guidato vicino al corpo e “ruota” intorno alla mano, evitando un impatto diretto sull’avambraccio. La traiettoria deve essere compatta e controllata.

Il kettlebell snatch rappresenta una progressione ulteriore: partendo da uno swing, il kettlebell viene portato sopra la testa in un unico movimento fluido. Richiede esplosività dell’anca, coordinazione e controllo della traiettoria per evitare impatti bruschi.

Il Turkish get-up è uno degli esercizi più completi, perché combina mobilità, forza e controllo neuromuscolare. Si esegue partendo da terra con il kettlebell tenuto sopra la testa e si passa gradualmente alla posizione eretta attraverso una sequenza controllata di movimenti. È particolarmente efficace per migliorare stabilità della spalla e consapevolezza corporea.

Il kettlebell front squat con due kettlebell in posizione rack aumenta il carico sul core e richiede maggiore stabilità rispetto alla variante goblet. Anche il kettlebell lunge, sia in avanzamento sia all’indietro, permette di lavorare su forza unilaterale e controllo dell’equilibrio.

Questi esercizi avanzati devono essere introdotti progressivamente, con attenzione alla tecnica, evitando di aumentare il carico prima di aver consolidato il movimento.

Programma di allenamento con kettlebell per tutto il corpo

Un programma efficace con kettlebell può essere strutturato in modalità full body, combinando movimenti di spinta, trazione, estensione dell’anca e stabilizzazione. La versatilità dello strumento permette di creare allenamenti completi anche con un solo attrezzo.

Un esempio di sessione per principianti potrebbe includere:

  • 3 serie di kettlebell deadlift (10-12 ripetizioni)

  • 3 serie di swing a due mani (15 ripetizioni)

  • 3 serie di goblet squat (8-10 ripetizioni)

  • 3 serie di press sopra la testa (8 ripetizioni per lato)

  • farmer carry per 30-40 secondi

Il recupero può variare tra 60 e 90 secondi, a seconda dell’obiettivo. Per un focus metabolico, si possono ridurre le pause e organizzare gli esercizi in circuito.

Per un livello intermedio, si può strutturare un allenamento a intervalli, ad esempio 30 secondi di lavoro e 30 secondi di recupero, alternando swing, clean, squat e affondi. Questo tipo di schema aumenta il dispendio calorico e stimola il sistema cardiovascolare.

Un aspetto centrale nella programmazione è la progressione. Aumentare il peso è solo una delle variabili; si può lavorare anche su volume, tempo sotto tensione, riduzione dei recuperi o complessità tecnica.

Allenarsi 2-3 volte a settimana con kettlebell può produrre miglioramenti significativi in forza funzionale, resistenza muscolare e composizione corporea, soprattutto se abbinato a una corretta alimentazione e recupero adeguato.

Errori comuni nell’allenamento con kettlebell

L’uso scorretto del kettlebell può ridurre l’efficacia dell’allenamento e aumentare il rischio di infortuni. Uno degli errori più frequenti è eseguire lo swing con una flessione eccessiva delle ginocchia, trasformandolo in uno squat. Questo limita l’attivazione della catena posteriore e sovraccarica le ginocchia.

Un altro errore comune riguarda la schiena curva durante i movimenti di hip hinge. Mantenere la colonna in posizione neutra è essenziale per proteggere i dischi intervertebrali e distribuire correttamente il carico.

Molti principianti tendono a stringere eccessivamente l’impugnatura o a irrigidire le spalle, creando tensione inutile e limitando la fluidità del movimento. Il kettlebell deve essere guidato con controllo, ma senza rigidità eccessiva.

Anche la scelta del peso sbagliato è un problema frequente. Iniziare con carichi troppo elevati compromette la tecnica e aumenta il rischio di affaticamento precoce. È preferibile padroneggiare il movimento con un peso moderato e aumentare gradualmente.

Infine, trascurare il riscaldamento è un errore che incide sulla qualità dell’allenamento. Prima di iniziare, è utile eseguire mobilità per anche e spalle, attivazione del core e qualche ripetizione leggera degli esercizi previsti.

Allenarsi con kettlebell richiede attenzione alla tecnica e progressione consapevole, ma offre un ritorno significativo in termini di forza funzionale, coordinazione e condizionamento generale.

 

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to