La promessa, la neve, il tempo: Brignone torna in gara e Fontana la “riaccoglie”
21/01/2026
“Pochi mesi fa, nel mio ufficio, alla consegna del Premio ‘Rosa Camuna’ di Regione Lombardia, mi aveva promesso il massimo impegno per esserci alle nostre Olimpiadi: ha mantenuto la promessa: Federica Brignone è tornata!”. Nelle parole del presidente lombardo Attilio Fontana c’è una forma di entusiasmo misurato, quello che si concede quando i numeri raccontano più di qualunque slogan: 292 giorni fuori, e un rientro chiuso con un sesto posto che, per come arriva, “vale più di un oro”.
Il contesto non è secondario. A Plan de Corones/Kronplatz, nello slalom gigante di Coppa del Mondo, Brignone è rientrata nella top 10 al primo tentativo, “a casa”, su una pista difficile, con un distacco ridotto dal podio.
Kronplatz: un sesto posto che racconta più della classifica
La gara è stata letta come un test tecnico, ma anche come un controllo di tenuta: ritmo, sensibilità, capacità di reggere due manche senza quel margine psicologico che, dopo un lungo stop, spesso manca. Il sesto posto di Brignone arriva dentro una classifica “normale” per una tappa di Coppa del Mondo; è l’ordinario, però, che diventa straordinario quando lo si guarda dalla prospettiva di un rientro così lungo.
Fontana insiste su un punto che non è retorico: “Brignone è scesa in pista dopo il grave infortunio di aprile… avrebbe potuto mettere fine a un’avventura straordinaria. Invece Federica ha scelto di combattere”. La frase, ripetuta, serve a fissare il senso della notizia: prima ancora del risultato, il fatto che ci sia un “dopo”.
Dal Rosa Camuna alla corsa verso Milano-Cortina
Il riferimento alla Rosa Camuna non è ornamentale. La consegna del premio nel 2025 era avvenuta a Palazzo Lombardia, con Brignone ancora segnata dall’infortunio, arrivata con le stampelle, a stagione interrotta ma con un palmarès che non chiedeva ulteriori presentazioni.
Sul versante sportivo, il punto tecnico è l’entità dell’infortunio: secondo le cronache, ad aprile Brignone aveva riportato una frattura importante tra tibia e perone, con interessamento legamentoso, un tipo di stop che cambia il modo in cui si torna sugli sci e, spesso, il modo in cui si torna a fidarsi di una curva.
E poi c’è la scadenza che incombe su tutto: Milano-Cortina 2026, con l’avvio dei Giochi indicato per il 6 febbraio. “Una grande e bella notizia… un assaggio delle emozioni che tutta la squadra azzurra ci farà vivere”, chiude Fontana. È una frase da politica sportiva, certo, ma oggi ha la densità di una cronaca: Brignone è di nuovo lì, nel posto dove contano i centesimi e la memoria muscolare.