Lombardia, 10 milioni per “Strade Verdi”: città più fresche, meno traffico e aria più pulita
17/03/2026
Ridisegnare lo spazio urbano partendo dalle strade, trasformando superfici impermeabili in infrastrutture verdi capaci di migliorare la qualità dell’aria e la vivibilità dei quartieri. Con uno stanziamento da 10 milioni di euro, la Giunta di Regione Lombardia rilancia il bando “Strade Verdi” per il 2026, puntando su interventi concreti che uniscono rigenerazione urbana e adattamento climatico.
La misura, proposta dall’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, si inserisce nel più ampio programma per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano, uno dei territori europei più esposti alle criticità ambientali legate al traffico e alle condizioni atmosferiche.
Dalla strada al verde: un nuovo modello urbano
L’obiettivo è intervenire su uno degli elementi più diffusi e impattanti delle città: la strada. Non più soltanto asse di mobilità, ma spazio multifunzionale capace di integrare verde, servizi e soluzioni tecnologiche.
Il bando sostiene progetti di riconversione che includono la deimpermeabilizzazione delle superfici, la creazione di piste ciclabili e l’introduzione di sistemi intelligenti di gestione del traffico, come i semafori adattivi. Interventi che contribuiscono a ridurre le emissioni inquinanti, ma anche a mitigare gli effetti delle ondate di calore, sempre più frequenti nei contesti urbani.
Particolare attenzione è rivolta alle cosiddette “Nature Based Solutions”, approcci che utilizzano elementi naturali per affrontare problemi ambientali complessi, e ai sistemi di drenaggio urbano sostenibile, fondamentali per gestire le acque meteoriche e prevenire criticità idrauliche.
Scuole, ospedali e centri civici: le aree prioritarie
I progetti finanziati dovranno concentrarsi su aree strategiche, definite come “poli attrattori”. Si tratta di luoghi ad alta frequentazione – scuole, ospedali, centri civici – dove l’impatto delle trasformazioni può generare benefici immediati per la salute e la qualità della vita.
L’idea è intervenire proprio nei punti in cui la presenza di traffico e l’esposizione agli inquinanti risultano più critiche, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione. La riqualificazione di questi spazi può contribuire a ridurre l’inquinamento di prossimità e a creare ambienti più sicuri e accessibili.
Per supportare i Comuni nella progettazione, la Regione metterà a disposizione strumenti tecnici e linee guida, con l’obiettivo di garantire interventi efficaci e coerenti con gli standard ambientali richiesti.
Finanziamenti modulati e apertura ad aprile
Il contributo regionale può arrivare fino a 500.000 euro per singolo progetto, con una struttura di finanziamento differenziata in base alla dimensione dei Comuni. Le amministrazioni con meno di 15.000 abitanti potranno coprire fino all’80% della spesa, percentuale che scende al 70% per i centri medi e al 60% per quelli più grandi.
Una scelta che mira a sostenere anche i territori con minori risorse, favorendo una distribuzione equilibrata degli interventi.
Il bando sarà aperto nel mese di aprile e premierà i progetti capaci di integrare tecnologie innovative, inclusi sistemi basati sull’intelligenza artificiale per la gestione ambientale e del traffico. L’efficacia delle opere sarà misurata attraverso indicatori specifici, come la riduzione dei veicoli in transito e l’estensione delle nuove aree verdi.
Le tempistiche prevedono il completamento e il collaudo degli interventi entro dicembre 2028, con una fase di rendicontazione finale nei mesi successivi.
Un investimento sulla qualità urbana
L’iniziativa rappresenta un tassello importante nelle politiche regionali dedicate alla sostenibilità urbana. L’approccio scelto punta a intervenire su elementi concreti della città, trasformando infrastrutture esistenti in strumenti attivi per la riduzione dell’impatto ambientale.
Le parole dell’assessore Maione sintetizzano questa visione: un lavoro che combina pragmatismo e innovazione, orientato a costruire città più vivibili e resilienti. Un percorso che richiede continuità, capacità progettuale e collaborazione tra livelli istituzionali.
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