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Lombardia rilancia su ricerca e innovazione: altri 90 milioni per la misura ‘Collabora & Innova’

04/04/2026

Lombardia rilancia su ricerca e innovazione: altri 90 milioni per la misura ‘Collabora & Innova’

Regione Lombardia rafforza il sostegno al proprio sistema della ricerca con un nuovo stanziamento che amplia in modo significativo la portata della misura ‘Collabora & Innova’. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, ha approvato i criteri attuativi della seconda edizione dell’intervento, incrementando di 90 milioni di euro la dotazione finanziaria e portando il valore complessivo della misura a 246 milioni.

Le risorse saranno destinate al finanziamento di progetti complessi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, costruiti attraverso partenariati tra piccole e medie imprese, grandi aziende e organismi di ricerca. La scelta conferma la volontà della Regione di puntare su investimenti ad alto contenuto tecnologico, con l’obiettivo di consolidare la competitività del territorio e accelerare la capacità del sistema produttivo lombardo di trasformare la ricerca in innovazione concreta.

Un investimento che rafforza l’ecosistema lombardo

La seconda edizione di ‘Collabora & Innova’ si inserisce tra gli interventi strategici del Programma Regionale FESR 2021-2027 e punta a favorire una connessione più stretta tra imprese e mondo della ricerca. L’impostazione della misura è chiara: sostenere progetti articolati, di valore industriale rilevante, capaci di produrre effetti sul piano dello sviluppo tecnologico, del trasferimento di competenze e della crescita della capacità innovativa delle filiere lombarde.

Il provvedimento arriva dopo una prima edizione che aveva già registrato una partecipazione ampia, con 71 progetti finanziati e 395 soggetti coinvolti tra imprese e organismi di ricerca, per una dotazione complessiva di 156 milioni di euro. Il nuovo rifinanziamento rappresenta quindi un ampliamento di scala, ma anche una conferma politica di uno strumento considerato centrale nella strategia regionale.

Secondo quanto indicato dalla Regione, la misura vuole stimolare collaborazioni strutturate tra attori pubblici e privati, facilitare il trasferimento tecnologico e sostenere innovazioni di prodotto e di processo, in coerenza con la Strategia di Specializzazione Intelligente 2021-2027. Il quadro è quello di una politica industriale che lega ricerca applicata, sviluppo sperimentale e competitività territoriale.

I settori coinvolti e la distribuzione delle risorse

La dotazione finanziaria prevista dal provvedimento è pari a 90 milioni di euro, con possibilità di incremento fino a 108 milioni. Le risorse saranno distribuite tra i diversi ecosistemi individuati dalla strategia S3 regionale: Salute e Life Science, Nutrizione, Sostenibilità e Sviluppo Sociale, Manifattura Avanzata, Smart Mobility & Architecture, Cultura e Conoscenza, Connettività e Informazione.

Si tratta di ambiti che riflettono le vocazioni industriali, scientifiche e produttive della Lombardia e che permettono di orientare il sostegno verso progetti con un potenziale elevato di impatto tecnologico. La logica non è quella del finanziamento diffuso e indistinto, ma della concentrazione su interventi capaci di generare ricadute misurabili in termini di innovazione, filiera e competitività.

Chi può partecipare e quali sono i requisiti

La misura si rivolge a partenariati composti da un minimo di tre fino a un massimo di otto soggetti. All’interno della compagine dovrà essere presente almeno una PMI e almeno un Organismo di Ricerca. Il partenariato potrà essere guidato sia da un’impresa sia da un organismo di ricerca, in una formula che lascia margine di flessibilità nell’organizzazione del progetto, ma chiede una struttura collaborativa solida e coerente con gli obiettivi dell’intervento.

Per essere ammessi al finanziamento, i progetti dovranno essere realizzati in una sede operativa situata in Lombardia, prevedere un investimento minimo di 3,5 milioni di euro, essere avviati dopo la presentazione della domanda e concludersi entro 24 mesi dal decreto di concessione, con la possibilità di una proroga fino a sei mesi. Si tratta di parametri che selezionano interventi di dimensione significativa, pensati per iniziative complesse e ad alta intensità innovativa.

Contributi a fondo perduto e massimali previsti

L’agevolazione sarà concessa nella forma del contributo a fondo perduto, con intensità differenziate in base alla dimensione del soggetto beneficiario. La quota potrà arrivare al 60 per cento per le piccole imprese, al 50 per cento per le medie imprese e al 40 per cento per le grandi imprese e per gli organismi di ricerca. Il contributo massimo concedibile per ciascun partenariato non potrà superare i 5 milioni di euro.

Le domande dovranno essere presentate attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi, secondo le tempistiche che saranno definite nel bando attuativo. L’impianto della misura conferma l’intenzione della Regione di puntare su progetti selezionati, di dimensioni rilevanti e costruiti su relazioni forti tra ricerca e impresa. È su questo terreno che la Lombardia prova a consolidare il proprio ruolo nei settori ad alto valore tecnologico, investendo risorse consistenti per sostenere innovazione industriale, trasferimento di conoscenze e sviluppo competitivo del territorio.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.