Milano Cortina 2026, per il terziario lombardo i Giochi lasciano turismo, visibilità globale e infrastrutture migliori
08/04/2026
Per le imprese del terziario lombardo, Milano Cortina 2026 non rappresenta soltanto un grande appuntamento sportivo, ma un passaggio destinato a lasciare effetti concreti sul profilo economico e competitivo del territorio. A dirlo è un’indagine di Confcommercio Lombardia condotta tra le attività del commercio, della ristorazione, della ricettività, dei trasporti e dei servizi nelle province lombarde, un tessuto produttivo composto in larga parte da micro e piccole imprese, che costituiscono il 96% del campione osservato. Dallo studio emerge una lettura netta: i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali hanno già inciso sulla percezione internazionale della Lombardia, hanno favorito nuove opportunità per il turismo e lasciano in eredità anche un rafforzamento della rete infrastrutturale, considerato uno degli effetti più rilevanti in prospettiva.
Impatto economico, investimenti e nuove opportunità per le imprese
Il dato più immediato riguarda la ricaduta sulle attività economiche. Un imprenditore su quattro segnala infatti un impatto positivo dei Giochi sulla propria impresa, mentre il 20% dichiara di aver registrato un aumento del fatturato, della clientela oppure di aver fatto ricorso a personale aggiuntivo durante il periodo delle gare.
Si tratta di indicatori che, pur non descrivendo un effetto uniforme su tutto il sistema economico, restituiscono una tendenza chiara: la dimensione internazionale dell’evento ha generato movimento, domanda e una maggiore esposizione per interi comparti legati all’accoglienza, ai consumi e ai servizi.
Un altro elemento significativo riguarda la propensione agli investimenti. Tra le imprese che negli ultimi cinque anni hanno realizzato interventi di sviluppo, pari al 67% del totale, una su sei afferma di averlo fatto anche in vista di Milano Cortina 2026. Le principali voci di spesa hanno riguardato la ristrutturazione dei locali, l’introduzione di nuovi prodotti e l’ampliamento dei servizi offerti. Colpisce soprattutto il ritorno percepito: per l’82% delle imprese che hanno investito, questi interventi hanno prodotto risultati positivi. Un segnale importante, perché suggerisce che l’effetto dei Giochi non si misura soltanto nell’immediato, ma nella capacità di spingere le aziende a ripensare la propria offerta in una logica più competitiva e più aperta ai flussi internazionali.
La legacy dei Giochi tra visibilità internazionale e infrastrutture
Secondo l’indagine, le tre eredità principali lasciate dall’evento sono la maggiore notorietà internazionale della Lombardia, la crescita del turismo e il miglioramento della rete infrastrutturale. Quest’ultimo aspetto viene indicato come una legacy concreta, destinata a produrre effetti ben oltre la durata delle competizioni. Per un sistema economico come quello lombardo, fortemente integrato e fondato sulla mobilità di persone, merci e servizi, la qualità delle connessioni rappresenta infatti un fattore decisivo di attrattività e sviluppo.
L’indagine mostra anche che, accanto ai grandi eventi sportivi, gli imprenditori considerano particolarmente importanti per l’attrattività regionale i grandi appuntamenti culturali e, subito dopo, quelli musicali. È un passaggio che aiuta a leggere Milano Cortina 2026 dentro una cornice più ampia, in cui la capacità di ospitare eventi internazionali si traduce in reputazione, flussi e occasioni di crescita per un’intera filiera territoriale.
Il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia, Carlo Massoletti, sottolinea che gli imprenditori hanno scelto soprattutto due parole per definire i Giochi: passione e sfida. Due termini che, nella lettura dell’associazione, uniscono il linguaggio dello sport a quello dell’impresa.
Massoletti insiste poi su un altro punto: con Milano Cortina 2026 la Lombardia ha rafforzato ulteriormente la propria proiezione internazionale e la propria attrattività, ma questa posizione, per consolidarsi davvero, richiede un lavoro di squadra e una visione condivisa. In questo scenario, il terziario viene indicato come uno dei principali interpreti dell’immagine regionale, grazie alla sua storia, alla sua capacità di innovarsi e al ruolo che svolge nel tenere insieme identità locale e apertura al futuro.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to