Milano, il centro sportivo Carraro resta pubblico: gestione confermata a Milanosport
23/03/2026
Il centro sportivo Carraro di via dei Missaglia resterà in gestione a Milanosport. La decisione, approvata dalla Giunta comunale nell’ultima seduta, mette un punto su una questione rilevante per il quartiere e per l’intero sistema sportivo cittadino: l’impianto continuerà a essere affidato alla società partecipata del Comune, mantenendo così una conduzione pubblica e una continuità di servizio che l’amministrazione considera strategica.
Accanto alla conferma gestionale arriva anche uno stanziamento aggiuntivo: per il 2026 il Comune ha previsto un contributo straordinario fino a 400mila euro, destinato agli interventi necessari per riportare l’impianto alla piena fruibilità. Le risorse saranno erogate sulla base delle lavorazioni effettivamente eseguite e successivamente liquidate. La scelta segnala una volontà precisa: non limitarsi a conservare l’assetto esistente, ma accompagnarlo con un investimento immediato per restituire piena efficienza a uno dei centri sportivi più estesi e conosciuti della città.
Un impianto storico per il quartiere e per lo sport milanese
Realizzato nel 1987, il Carraro occupa una superficie di oltre 43mila metri quadrati e rappresenta da tempo un punto di riferimento per numerose discipline. Atletica, calcio e tennis ne costituiscono l’ossatura principale, ma l’impianto ospita anche spazi per l’arrampicata, la ginnastica e un palazzetto polivalente dedicato a basket e pallavolo. La sua importanza non dipende soltanto dalle dimensioni o dalla pluralità delle attività che vi si possono svolgere, ma dal ruolo che ha assunto negli anni come presidio sportivo e sociale in un’area significativa della città come Gratosoglio.
Il palazzetto interno è già al centro di un intervento di riqualificazione di rilievo, sostenuto con 3,4 milioni di euro di fondi PNRR. La conclusione dei lavori è prevista entro giugno 2026. Questo elemento si inserisce in un disegno più ampio di rilancio dell’intero complesso, che l’amministrazione intende consolidare attraverso la permanenza di Milanosport alla guida della struttura.
La scelta della gestione pubblica va letta anche in questa prospettiva: garantire tariffe comunali accessibili, mantenere una regia unitaria sull’impianto e rafforzarne la funzione a vantaggio della cittadinanza, delle associazioni sportive e delle attività di base e agonistiche.
Investimento pubblico, continuità gestionale e funzione sociale
Nelle parole dell’assessora allo Sport Martina Riva, la delibera approvata dalla Giunta si inserisce in una linea politica che punta a rafforzare il sistema sportivo cittadino anche nella fase successiva ai Giochi Olimpici e Paralimpici. Il riferimento alla legacy non è secondario: l’idea è che gli investimenti e l’attenzione pubblica dedicati allo sport debbano tradursi in benefici strutturali per i quartieri, gli impianti e la pratica sportiva quotidiana, senza esaurirsi nella dimensione dei grandi eventi.
Il Carraro, da questo punto di vista, viene indicato come una priorità del mandato e come un presidio fondamentale per la città. L’amministrazione rivendica di aver lavorato in due direzioni: prima con la candidatura del palazzetto ai fondi PNRR, poi con questo ulteriore intervento economico che dovrebbe consentire di accelerare il ritorno alla piena funzionalità dell’intero centro. La conferma di Milanosport viene motivata anche sulla base dell’esperienza già maturata nella gestione dell’impianto, ritenuta capace di garantire qualità del servizio e una risposta stabile alle esigenze del territorio.
L’inserimento definitivo del Carraro nella dotazione di Milanosport rafforza inoltre una serie di obiettivi di interesse pubblico che vanno oltre la semplice gestione amministrativa. Il Comune richiama la tutela del patrimonio comunale, la promozione dello sport di base e di quello agonistico, ma anche la funzione aggregativa dell’impianto, vale a dire la sua capacità di essere uno spazio vissuto, accessibile e utile alla vita del quartiere.
È proprio questo il punto politico più rilevante della decisione: il centro sportivo non viene considerato soltanto come una struttura da mantenere operativa, ma come un’infrastruttura sociale. In una città dove la disponibilità, la qualità e l’accessibilità degli impianti incidono direttamente sulla pratica sportiva, sulla coesione locale e sulle opportunità offerte ai più giovani, la conferma del Carraro in mano pubblica assume un significato che supera il piano tecnico e si colloca dentro una più ampia idea di servizio urbano.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to