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Milano, il Comune potrà costituirsi parte civile nei processi per reati omolesbobitransfobici

06/04/2026

Milano, il Comune potrà costituirsi parte civile nei processi per reati omolesbobitransfobici

Il Comune di Milano compie un nuovo passo sul terreno del contrasto alle discriminazioni approvando una delibera che apre alla possibilità di costituirsi parte civile nei procedimenti penali relativi a reati di matrice omolesbobitransfobica commessi sul territorio cittadino. La scelta dell’Amministrazione non introduce un automatismo, ma definisce un indirizzo politico e giuridico preciso: Palazzo Marino valuterà caso per caso l’intervento nei processi, raccogliendo preventivamente il consenso delle vittime coinvolte.

Il provvedimento rafforza una linea d’azione che Milano porta avanti da tempo sul fronte dei diritti e della tutela delle persone esposte a violenze, intimidazioni e discriminazioni legate all’orientamento sessuale o all’identità di genere. La novità più rilevante è che l’eventuale costituzione di parte civile potrà riguardare anche episodi intimidatori rivolti contro spazi di aggregazione della comunità LGBTQIA+, purché vi sia una valutazione politica specifica e un mandato formale all’Avvocatura comunale attraverso una delibera.

Un segnale politico che punta a rafforzare la tutela delle vittime

La decisione della Giunta assume un valore che va oltre il piano tecnico-giuridico. L’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé ha sottolineato come il senso del provvedimento sia quello di affermare con chiarezza la vicinanza della città a chi subisce violenze e discriminazioni per il proprio modo di essere e di amare. L’ingresso del Comune nei procedimenti, quando ritenuto opportuno e condiviso con le persone coinvolte, intende rappresentare una presa di posizione pubblica netta: Milano sceglie di non restare spettatrice di fronte a episodi che colpiscono la dignità individuale e mettono in discussione principi costituzionali fondamentali.

La delibera mette al centro anche un aspetto delicato, quello del rapporto con le vittime. L’Amministrazione chiarisce infatti che ogni eventuale partecipazione processuale terrà conto della sensibilità delle persone interessate e sarà concordata con loro. Si tratta di un punto rilevante, perché evita che il sostegno istituzionale si trasformi in un’iniziativa calata dall’alto, mantenendo invece un equilibrio tra tutela pubblica e rispetto della sfera personale di chi ha subito il reato.

Gli eventuali risarcimenti destinati ad azioni contro odio e discriminazioni

Il provvedimento stabilisce anche la destinazione dell’eventuale risarcimento che dovesse essere riconosciuto al Comune per il danno arrecato all’immagine della città e per la lesione del diritto dell’ente a preservare il territorio da fenomeni contrari ai principi costituzionali. Le somme ottenute non avrebbero una funzione meramente simbolica o risarcitoria in senso stretto, ma verrebbero devolute al sostegno di azioni e interventi già attivi contro l’odio e le discriminazioni legate all’identità di genere e all’orientamento sessuale.

In questo modo la delibera costruisce un collegamento diretto tra l’eventuale risposta giudiziaria e il rafforzamento delle politiche pubbliche. La scelta appare coerente con una visione che considera la lotta alle discriminazioni non come una sequenza di atti episodici, ma come un lavoro strutturale, fatto di prevenzione, ascolto, protezione e accompagnamento.

Una rete di servizi già attiva tra ascolto, accoglienza e autonomia

Il nuovo indirizzo approvato dalla Giunta si inserisce, infatti, in un quadro di strumenti e servizi che il Comune di Milano ha già attivato negli anni. Dal 2011 l’Amministrazione concede il patrocinio al Milano Pride e ha costruito nella Casa dei Diritti di via De Amicis 10 uno dei punti centrali della propria azione. Qui operano il Rainbow desk, sportello di ascolto e orientamento legale e psicologico, che nel 2025 ha registrato oltre 120 accessi, e altri presìdi rivolti a chi vive condizioni di discriminazione o fragilità.

Tra gli interventi più concreti figurano le Case Arcobaleno, alloggi protetti che mettono a disposizione 12 posti letto per giovani allontanati dalle famiglie a causa della loro identità di genere o del loro orientamento sessuale. A questo si aggiunge lo Spazio Antidiscriminazioni, servizio che raccoglie segnalazioni e offre attività di ascolto, accoglienza e orientamento, inserito tra le azioni del Piano Antidiscriminazioni approvato nel 2025. Un altro provvedimento dell’Amministrazione ha inoltre previsto l’insediamento di un Rainbow center in alcuni spazi del complesso dell’ex Ansaldo.

Il quadro restituisce l’immagine di una politica cittadina che prova a muoversi su più livelli: quello simbolico, quello sociale, quello culturale e ora anche quello processuale. La costituzione di parte civile, in questo senso, si presenta come un tassello ulteriore di una strategia più ampia che intende contrastare in modo più netto la violenza discriminatoria.

Un modello che può diventare riferimento per altre città italiane

Durante la fase di elaborazione, il provvedimento è stato discusso anche nell’ambito dell’incontro nazionale 2025 di R.E.A.D.Y., la rete italiana delle Regioni, Province autonome ed enti locali impegnati nella prevenzione e nel contrasto delle discriminazioni dovute a orientamento sessuale e identità di genere. Questo passaggio suggerisce che la delibera milanese potrebbe assumere un valore che supera i confini cittadini e diventare un punto di riferimento per altre amministrazioni locali interessate a dotarsi di strumenti analoghi.

Milano prova così a consolidare un profilo istituzionale che unisce servizi, presidio pubblico e iniziativa politica. In una stagione in cui il tema dei diritti continua a produrre tensioni e divisioni nel dibattito nazionale, la scelta della Giunta introduce un meccanismo concreto di affiancamento alle vittime e attribuisce all’ente locale un ruolo più visibile nella difesa dello spazio civico e della convivenza democratica.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to