Milano, il Murale della Tregua Olimpica trova casa alla Piscina Cozzi
06/04/2026
Un simbolo dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 entra stabilmente nel patrimonio della città. Il Murale della Tregua Olimpica è stato trasferito nell’atrio della storica Piscina Cozzi di viale Tunisia, impianto gestito da Milanosport, diventando così accessibile al pubblico come testimonianza concreta dei valori che hanno accompagnato l’evento.
Il murale è composto da due grandi pannelli autoportanti che, durante i Giochi, hanno raccolto le firme di atleti e atlete provenienti da tutto il mondo, ospitati nel Villaggio olimpico di Milano. Tra le sottoscrizioni figurano anche quelle del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della presidente del Comitato Olimpico Internazionale Kirsty Coventry, insieme ai messaggi lasciati dalle delegazioni internazionali a sostegno della pace e dell’inclusione.
Un’eredità visibile dei valori olimpici
La presenza del Murale alla Piscina Cozzi rappresenta un passaggio significativo nel percorso di valorizzazione dell’eredità dei Giochi. Non si tratta soltanto di un elemento espositivo, ma di un segno tangibile che restituisce alla città una memoria condivisa, capace di mantenere vivo il messaggio universale dello sport.
Come sottolineato dall’assessore allo Sport del Comune di Milano, Martina Riva, l’installazione del Murale in uno spazio pubblico consente di rendere permanente un simbolo che richiama valori come pace, rispetto e fratellanza. L’obiettivo è quello di mantenere accessibile questo patrimonio, trasformandolo in un punto di riferimento quotidiano per cittadini e visitatori.
La scelta della Piscina Cozzi non è casuale: si tratta di uno degli impianti sportivi più storici e frequentati della città, luogo che da sempre rappresenta un punto di incontro tra sport e comunità. Inserire qui il Murale significa collocarlo in un contesto vivo, in cui il messaggio olimpico può continuare a dialogare con il presente.
Dalla Tregua Olimpica alla memoria collettiva
Il Murale nasce nel solco della tradizione del Comitato Olimpico Internazionale legata alla Tregua Olimpica, principio che invita alla sospensione dei conflitti durante lo svolgimento dei Giochi. Lo scorso novembre, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato all’unanimità la risoluzione che ne ha sancito l’attuazione nel periodo compreso tra il 30 gennaio e il 22 marzo.
All’interno del Villaggio olimpico, il Murale ha rappresentato uno spazio simbolico di espressione, dove atleti e delegazioni hanno potuto lasciare un segno del proprio passaggio e condividere un messaggio di dialogo tra culture diverse. Il trasferimento alla Piscina Cozzi consente ora di conservare e rendere visibile questo patrimonio collettivo.
Un simbolo che continua a parlare alla città
Per Milanosport, che gestisce l’impianto, l’arrivo del Murale rappresenta un motivo di orgoglio e un’opportunità per rafforzare il legame tra sport e valori civili. Il presidente e direttore generale Lorenzo Lamperti ha evidenziato come la presenza di firme istituzionali e di atleti renda ancora più significativo il messaggio racchiuso nell’opera.
Anche Diana Bianchedi, Chief Strategy Planning and Legacy Officer della Fondazione Milano Cortina 2026, ha richiamato il valore simbolico del Murale, destinato a restare come memoria dei Giochi e come testimonianza dell’unità possibile tra persone provenienti da contesti culturali, religiosi e geografici differenti.
Collocato in uno spazio aperto alla città, il Murale della Tregua Olimpica continua così a svolgere la sua funzione originaria: ricordare che lo sport può essere un linguaggio comune, capace di superare divisioni e costruire relazioni fondate sul rispetto reciproco.
Articolo Precedente
Regione Lombardia investe 1,9 milioni per nuovi autobus: fondi alle Agenzie TPL
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.