“Noi Statale. A un anno dal via”, la Statale di Milano fa il punto sul primo anno di mandato
24/03/2026
L’Università degli Studi di Milano sceglie di fermarsi, guardare al cammino compiuto e condividere con la propria comunità il senso di un primo anno di lavoro che ha segnato l’avvio della nuova governance. L’appuntamento si intitola “Noi Statale. A un anno dal via” ed è in programma il 30 marzo alle 10.30, nell’Aula Magna di via Festa del Perdono 7. Sarà un momento rivolto alla comunità di Ateneo, pensato per presentare i risultati raggiunti nel corso dei primi dodici mesi di mandato e per mettere a fuoco gli indirizzi strategici che orienteranno l’azione dell’Università nel prossimo futuro.
Il titolo scelto per l’iniziativa contiene già una chiave di lettura precisa. Quel “noi” richiama una dimensione collettiva che la governance della Statale indica come parte costitutiva del proprio metodo, e lo fa in un passaggio in cui il bilancio del lavoro svolto si intreccia con la necessità di consolidare un orizzonte di medio periodo. L’incontro, dunque, non si esaurirà in una restituzione amministrativa o in una sequenza di aggiornamenti, ma proverà a raccontare il profilo dell’Ateneo attraverso le sue priorità, i suoi obiettivi e la qualità del lavoro condiviso che sostiene la vita universitaria.
Un anno di lavoro raccontato dalla governance dell’Ateneo
Ad aprire la giornata sarà un dialogo tra la rettrice Marina Brambilla e Venanzio Postiglione, vice direttore del Corriere della Sera, chiamati a ripercorrere un anno di attività, decisioni e sfide. Sarà questo il primo momento di sintesi pubblica del percorso avviato dalla nuova guida dell’Ateneo, con uno sguardo rivolto tanto alle tappe già attraversate quanto alle questioni che attendono la Statale nei prossimi anni.
La formula del dialogo restituisce bene la volontà di dare a questo passaggio un tono aperto e riflessivo, nel quale il racconto del lavoro svolto non resti chiuso dentro una dimensione interna, ma acquisti spessore pubblico. Per un’università come la Statale di Milano, che rappresenta uno dei principali punti di riferimento del sistema accademico italiano, il primo anno di mandato della governance coincide infatti con la definizione di un’impostazione, di un linguaggio e di una direzione destinati a incidere sulla vita dell’istituzione in modo durevole.
Nelle parole della rettrice emerge con chiarezza il significato attribuito all’incontro. Marina Brambilla ha invitato la comunità di Ateneo a partecipare a questo momento per ritrovarsi insieme dopo un anno intenso di lavoro, fare il punto sul percorso compiuto e rilanciare gli obiettivi del Piano Strategico 2025-2030. Il riferimento a un “noi collettivo”, indicato come principio guida dell’azione della governance, restituisce il tentativo di costruire una visione dell’università fondata sulla partecipazione delle sue diverse componenti e sul riconoscimento del lavoro quotidiano che sostiene la macchina accademica.
Le priorità della Statale nei diversi ambiti di attività
Dopo il dialogo iniziale, l’incontro entrerà nel merito dei temi su cui l’Ateneo è oggi maggiormente impegnato. Interverranno infatti le prorettrici, i prorettori e il direttore generale Angelo Casertano, chiamati a presentare gli obiettivi più rilevanti nei rispettivi ambiti di attività. È un passaggio significativo, perché consente di tradurre la visione generale della governance in una pluralità di linee operative che riguardano la vita concreta dell’università.
Prenderanno la parola Giovanni Onida, Alessandro Banterle, Gian Battista Bischetti, Francesco Blasi, Silvana Castano, Paola Catenaccio, Monica Di Luca, Mauro Di Giancamillo, Carlo Fiorio, Silvia Romani, Stefano Simonetta e Chiara Torre. La presenza di una squadra ampia restituisce bene la complessità di un Ateneo che agisce su più fronti e che, proprio per questa ragione, richiede un governo distribuito, capace di collegare competenze, responsabilità e obiettivi differenti dentro un disegno comune.
Questo segmento dell’incontro avrà anche il compito di mostrare alla comunità universitaria in quale direzione si stiano muovendo le scelte strategiche della Statale. La presentazione delle priorità in corso non risponde soltanto a un’esigenza di trasparenza, ma contribuisce a rafforzare la consapevolezza interna attorno al percorso intrapreso, mettendo in relazione il piano generale dell’Ateneo con le attività quotidiane che ne rendono possibile l’attuazione.
La chiusura con Orchestra del Mare tra cultura e valore civile
La giornata si concluderà con un momento che allarga il significato dell’iniziativa oltre la dimensione strettamente istituzionale. È infatti prevista la presentazione del progetto “Orchestra del Mare” a cura di Arnoldo Mosca Mondadori, seguita da una performance musicale dell’ensemble “Gli Archimisti”, composto dai violinisti Nicola Paolicelli e Maria Cristina Rallo, dal violista Ilario Brutti e dal violoncellista Mitja Liboni.
I musicisti suoneranno gli strumenti del mare, realizzati nella liuteria del carcere di Opera con il legno delle barche dei migranti. È un dettaglio che imprime alla chiusura dell’evento una forte intensità simbolica, perché trasforma un materiale segnato da tragedie, spostamenti forzati e memorie dolorose in uno strumento capace di generare bellezza, ascolto e riflessione. In questo modo, l’incontro della Statale aggiunge al bilancio del primo anno di mandato anche una dimensione culturale e civile, coerente con il ruolo che un’università pubblica può e deve esercitare nello spazio sociale.
Il programma musicale prevede l’esecuzione di “Variazioni Goldberg BWV 988: Aria” di Johann Sebastian Bach, “Nuvole bianche” di Ludovico Einaudi e “Libertango” di Astor Piazzolla. La scelta di chiudere con questo progetto rafforza il profilo dell’iniziativa come momento di comunità, visione e riconoscimento reciproco. La Statale, in questa occasione, non si limita a raccontare il lavoro svolto dalla propria governance, ma prova a restituire un’idea di università che tiene insieme programmazione, responsabilità pubblica, partecipazione interna e sensibilità culturale.
“Noi Statale. A un anno dal via” si presenta così come un passaggio importante per l’Ateneo milanese: un appuntamento utile per rileggere quanto è stato costruito nel primo anno di mandato e, allo stesso tempo, per chiarire il senso delle scelte che accompagneranno la comunità universitaria nel percorso già tracciato dal Piano Strategico. Il 30 marzo, nell’Aula Magna di via Festa del Perdono, la Statale offrirà dunque non soltanto un rendiconto, ma una dichiarazione di metodo e di prospettiva.