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Olimpiadi Milano Cortina 2026, oltre 3.000 volontari in campo: la Protezione civile lombarda presidia il territorio

15/02/2026

Olimpiadi Milano Cortina 2026, oltre 3.000 volontari in campo: la Protezione civile lombarda presidia il territorio

Sono più di 3.000 i volontari di Protezione civile mobilitati in Lombardia per tutta la durata dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026. Un impegno capillare che si estende da Milano alla Valtellina e che rappresenta uno dei pilastri organizzativi dell’evento, con l’obiettivo di garantire sicurezza, assistenza alla popolazione e regolare svolgimento delle competizioni.

Mercoledì 11 febbraio 2026 l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, ha effettuato un sopralluogo operativo nei principali snodi valtellinesi interessati dai Giochi: Valdidentro, Lovero, Sondrio e Morbegno. Una visita tecnica per verificare sul campo il funzionamento della macchina organizzativa e il coordinamento tra le diverse componenti istituzionali.

Sale operative, centri soccorsi e campi base: la regia della sicurezza

La prima tappa si è svolta a Valdidentro, in località Semogo, dove l’assessore, insieme al prefetto di Sondrio Anna Pavone e al questore Sabato Riccio, ha visitato la Sala Operativa Interforze e il Centro Coordinamento Soccorsi. Si tratta di strutture nevralgiche per la gestione delle emergenze e per il coordinamento delle Polizie locali, integrate nel dispositivo di sicurezza dei Giochi.

A Lovero La Russa ha raggiunto il Quartier generale della Protezione civile regionale e il CCS – Centro Coordinamento Soccorsi – osservando da vicino l’organizzazione dei flussi informativi e la gestione dei presidi sul territorio. Da questo snodo dipendono, tra gli altri, i quadranti di Tirano e Bormio, aree strategiche per le competizioni invernali.

Il sopralluogo è proseguito a Sondrio, con la visita al Centro Polifunzionale Emergenza e al campo base, alla presenza degli assessori comunali alla Protezione civile e ai Lavori pubblici. Ultima tappa a Morbegno, dove l’assessore ha incontrato i volontari impegnati nel campo base da cui dipendono i quadranti di Sondrio e Morbegno.

Sinergia istituzionale e presidio costante

Il sistema messo in campo si fonda su una stretta collaborazione tra Regione, Prefetture, forze dell’ordine, Polizie locali e amministrazioni comunali. Secondo La Russa, il sopralluogo ha confermato la piena sinergia tra le istituzioni coinvolte, elemento essenziale per assicurare lo svolgimento delle Olimpiadi e Paralimpiadi in condizioni di massima sicurezza.

I volontari di Protezione civile rappresentano una componente determinante di questo assetto. Oltre a garantire il presidio dei siti di gara e delle aree limitrofe, assicurano assistenza alla popolazione e supporto logistico alle strutture operative, contribuendo a rendere il territorio pronto ad affrontare eventuali criticità.

L’organizzazione dei Giochi in un contesto montano come la Valtellina comporta una pianificazione accurata: condizioni meteo variabili, viabilità complessa e concentrazione di pubblico richiedono un sistema di coordinamento dinamico, capace di intervenire con rapidità e precisione.

La mobilitazione di oltre 3.000 volontari testimonia la dimensione dello sforzo organizzativo lombardo. Un impegno che non si limita alla gestione dell’emergenza, ma che rafforza la cultura della prevenzione e della collaborazione istituzionale, lasciando in eredità al territorio un modello operativo destinato a rimanere anche oltre la conclusione dei Giochi.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.