PM10 oltre i limiti, scattano le misure antinquinamento di 1° livello in sei province lombarde
27/02/2026
Due giorni consecutivi oltre la soglia della media giornaliera di PM10: è il dato registrato da Arpa Lombardia il 25 febbraio che ha fatto scattare, con decorrenza da venerdì 27 febbraio 2026, l’attivazione delle misure temporanee antinquinamento di primo livello nelle province di Bergamo, Cremona, Lodi, Mantova, Milano e Monza. La scelta tiene conto anche delle previsioni meteorologiche, giudicate tali da favorire l’accumulo degli inquinanti.
Il meccanismo è quello già previsto dal sistema regionale: quando i superamenti si ripetono e il meteo non aiuta, entrano in funzione restrizioni aggiuntive che si sommano alle limitazioni permanenti già in vigore, con l’obiettivo di ridurre in tempi rapidi le emissioni più direttamente collegate al particolato.
Divieti su biomassa, liquami e combustioni all’aperto: cosa cambia nei Comuni
La cornice normativa richiamata è la delibera di Giunta regionale n. 5613 del 12 gennaio 2026, che disciplina le misure temporanee e, in particolare, il pacchetto di primo livello. Tra le prescrizioni operative entrano:
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stop all’uso di impianti termici a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese (nei casi previsti dalle regole locali);
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divieto di spandimento dei liquami zootecnici, salvo iniezione o interramento immediato;
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riduzione di 1°C delle temperature massime nelle abitazioni;
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divieto di combustioni all’aperto, con l’eccezione dei falò e fuochi rituali legati a rievocazioni storiche o tradizioni popolari riconosciute dai Comuni, nei termini indicati dalla disciplina regionale.
Sono misure che mirano a intervenire su fonti diverse: riscaldamento domestico, attività agricole e pratiche all’aperto, cioè ambiti che, in condizioni atmosferiche stabili, possono contribuire in modo sensibile all’aumento del particolato.
Limitazioni al traffico: stop anche per Euro 4 diesel in molti Comuni
Accanto alle misure “diffuse” su tutto il territorio provinciale, scatta un capitolo più visibile per i cittadini: la limitazione della circolazione nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito volontariamente. In questi centri entra il divieto per i veicoli fino a Euro 1 бензina e fino a Euro 4 diesel compresi, anche se dotati di FAP efficace o aderenti a Move-In, oltre alle restrizioni permanenti già attive.
Il monitoraggio prosegue giorno per giorno: le misure restano in vigore fino a quando si rientra nei parametri secondo le regole regionali, che tengono conto sia dei valori misurati sia dell’evoluzione meteo.
Per verificare in tempo reale quali divieti valgono nel proprio Comune e attivare le notifiche di allerta, Regione Lombardia rimanda al portale InfoAria, che aggiorna l’utente su attivazione e disattivazione delle misure temporanee.
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