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PM10 oltre soglia: scattano le misure temporanee di primo livello in cinque province lombarde

16/01/2026

PM10 oltre soglia: scattano le misure temporanee di primo livello in cinque province lombarde

I rilevamenti di ARPA Lombardia riferiti a mercoledì 14 gennaio hanno registrato il superamento, per due giorni consecutivi, del valore limite della media giornaliera di PM10 in corrispondenza delle aree provinciali di Monza e Brianza, Como, Bergamo, Brescia e Mantova. Con un quadro meteo favorevole all’accumulo degli inquinanti, Regione Lombardia attiva le misure temporanee antinquinamento di primo livello a partire da venerdì 16 gennaio 2026.

Che cosa fa scattare il “primo livello” e perché conta il meteo

Il meccanismo è quello previsto dal sistema regionale per gli episodi di accumulo: il 1° livello si attiva quando il PM10 supera in modo continuativo il limite giornaliero di 50 µg/m³ per almeno due giorni, misurato dalle stazioni di riferimento; la verifica avviene nelle giornate di controllo (lunedì e giovedì) e l’eventuale attivazione scatta entro il giorno successivo, quindi, in pratica, il martedì o il venerdì.
La scelta di non guardare soltanto al dato “secco” ma anche alle previsioni meteorologiche risponde a un criterio operativo: se l’aria resta ferma e le inversioni termiche persistono, il particolato tende a rimanere intrappolato nei bassi strati, rendendo più probabile una sequenza di superamenti.

Biomassa, reflui e combustioni all’aperto: le restrizioni che riguardano tutti i Comuni

Nelle province interessate le misure valgono per tutti i Comuni, con un pacchetto di obblighi che punta a ridurre emissioni diffuse e picchi localizzati. Il provvedimento prevede:

  • stop ai generatori a biomassa legnosa fino a 3 stelle (classe emissiva inferiore a 4 stelle) secondo le condizioni previste dalla disciplina regionale in base al livello attivo;

  • divieto di spandimento dei reflui zootecnici, salvo tecniche a minore impatto come iniezione diretta o interramento immediato;

  • divieto totale di combustioni all’aperto, con eccezioni legate a falò e fuochi rituali riconosciuti nel quadro normativo richiamato dalle comunicazioni locali;

  • riduzione di 1 °C delle temperature massime negli edifici, misura che mira a contenere le emissioni da riscaldamento civile durante l’episodio.

Traffico: chi è interessato, fasce orarie e rapporto con MoVe-In

Le limitazioni alla circolazione non si applicano ovunque allo stesso modo: la parte “traffico” riguarda i Comuni con oltre 30.000 abitanti (e quelli che hanno aderito volontariamente), nella fascia oraria 7:30–19:30. In quel periodo si fermano i veicoli Euro 0 e 1 di tutte le alimentazioni e i diesel Euro 2, 3 e 4; il divieto coinvolge anche gli Euro 4 diesel con FAP, indipendentemente dai valori emissivi.
Quanto a MoVe-In, la Regione chiarisce che la deroga chilometrica non opera quando scattano le misure temporanee: chi aderisce al servizio deve rispettare le stesse limitazioni degli altri veicoli fino alla disattivazione del livello.

Dove controllare lo stato delle misure e attivare gli avvisi

Per verificare se le restrizioni sono attive nel proprio Comune, Regione Lombardia indica il portale Infoaria, che pubblica l’aggiornamento delle misure e offre un servizio di notifiche attivabile con registrazione, utile per ricevere l’avviso quando un territorio passa da “verde” ad “arancione” (1° livello) o cambia stato.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to