Regione Lombardia approva il Piano 2026–2028 per turismo e attrattività
03/02/2026
La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari, ha dato il via libera alla proposta di Piano per lo sviluppo del turismo e dell’attrattività 2026–2028. Il documento, ora trasmesso al Consiglio regionale, definisce l’impianto strategico triennale con cui la Regione intende orientare politiche, investimenti e governance del settore in coerenza con il Programma Regionale di Sviluppo della XII Legislatura, che individua il turismo come leva chiave per competitività e crescita economica.
L’impostazione dichiarata è chiara: valorizzare l’energia dei territori, generata da comunità, imprese ed eccellenze diffuse, evitando derive quantitative e puntando su uno sviluppo equilibrato e sostenibile. La Lombardia viene letta come un sistema identitario complesso, fatto di luoghi diversi ma connessi da una cultura dell’innovazione e dell’accoglienza capace di posizionare la regione su standard europei.
Lombardia nel contesto europeo e internazionale
Il Piano nasce in una fase di consolidamento del turismo globale e nazionale. I numeri del 2024 fotografano una Lombardia dinamica, con oltre 55 milioni di presenze, in crescita del 26,1% rispetto al 2019. Un risultato che rafforza il posizionamento regionale nei segmenti urbano e culturale, nell’outdoor, nel luxury e nello shopping internazionale.
La strategia, tuttavia, non persegue l’aumento indiscriminato dei flussi. L’obiettivo è redistribuirli e qualificarli: città d’arte, laghi, montagne, borghi e aree meno note vengono integrati in un racconto unitario che favorisca destagionalizzazione e diffusione territoriale, riducendo pressioni e migliorando la qualità dell’esperienza.
Visione 2026–2028 e linee di intervento
La visione del Piano è quella di una Lombardia modello europeo di turismo intelligente, sostenibile e identitario, capace di coniugare innovazione tecnologica, qualità dell’offerta e valorizzazione delle comunità locali. Cinque le linee strategiche che ne declinano l’azione:
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Valorizzazione dell’esperienza turistica, con offerte personalizzate e autentiche che mettano al centro enogastronomia, cultura, paesaggio, sport e benessere.
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Innovazione digitale e competitività, attraverso strumenti digitali e intelligenza artificiale per migliorare l’esperienza del visitatore e supportare le decisioni strategiche.
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Governance multilivello e cooperazione territoriale, rafforzando il brand Lombardia e il dialogo tra istituzioni, enti locali, imprese e Destination Management Organization (DMO).
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Competenze e professionalità, per un’accoglienza inclusiva, qualificata e coerente con le nuove esigenze del mercato.
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Racconto dell’identità lombarda, tramite una comunicazione coordinata, multicanale e orientata a una nuova narrazione del territorio.
Un percorso condiviso con gli stakeholder
La proposta è il risultato di un confronto strutturato con gli operatori del settore ed è stata illustrata e condivisa il 20 gennaio con il Tavolo regionale per le politiche turistiche e dell’attrattività. Un metodo che mira ad allineare obiettivi pubblici e capacità operative del sistema, favorendo coerenza e misurabilità degli interventi.
Con questo atto, Regione Lombardia rafforza un impegno che guarda al lungo periodo: generare valore economico, sociale e culturale, sostenere la competitività delle imprese, tutelare le risorse territoriali e offrire esperienze di alta qualità. La fase consiliare sarà ora decisiva per l’approvazione definitiva e l’avvio operativo del Piano.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to