Rifiuti e nuove regole: tra responsabilità e scenari in evoluzione il confronto di Assorecuperi
07/04/2026
Una filiera sotto pressione, attraversata da cambiamenti normativi che avanzano con tempi serrati e spesso senza un quadro attuativo completo. È in questo contesto che si è svolta, nella sede di Confcommercio Milano, la giornata promossa da Assorecuperi, occasione di confronto tra imprese, giuristi, istituzioni e operatori del recupero dei rifiuti. Al centro del dibattito, due direttrici destinate a incidere profondamente sull’organizzazione del settore: il nuovo regime di responsabilità estesa del produttore per il comparto tessile e il rafforzamento del sistema sanzionatorio in materia ambientale.
EPR tessile: una trasformazione che ridefinisce la filiera
L’introduzione dell’EPR (Extended Producer Responsibility) nel settore tessile segna un passaggio strutturale. Non si tratta di un adeguamento formale, ma di una revisione dei ruoli lungo tutta la catena del valore. Produttori e distributori vengono chiamati a farsi carico della gestione del fine vita dei prodotti, integrando logiche di economia circolare nei modelli industriali.
Durante la prima sessione, l’avvocato Mara Chilosi ha delineato gli obblighi emergenti e le implicazioni operative, evidenziando come il nuovo assetto richieda preparazione anticipata e scelte organizzative coerenti. In un momento in cui il settore tessile attraversa una fase di forte instabilità, l’intreccio tra incertezza normativa e fragilità di mercato impone alle imprese una capacità di adattamento rapida e consapevole.
A supporto degli operatori, è stato presentato un vademecum operativo pensato per orientare le aziende nei primi passaggi di adeguamento. Uno strumento pratico che mira a ridurre il rischio di interpretazioni errate e a facilitare l’ingresso nel nuovo sistema.
Nuove sanzioni e responsabilità: aumenta il livello di attenzione
Il cosiddetto decreto “Terra dei fuochi” si inserisce in un contesto di rafforzamento delle misure contro i reati ambientali, innalzando in modo significativo il livello di rischio per l’intero comparto. Anche gli operatori che agiscono nel rispetto delle norme si trovano oggi a confrontarsi con un quadro più rigoroso, dove tracciabilità e trasparenza diventano condizioni imprescindibili.
La seconda sessione ha visto il contributo di rappresentanti istituzionali e delle forze dell’ordine, tra cui il senatore Adriano Paroli, l’ingegner Luca Proietti e il colonnello Federico Ninni, offrendo una prospettiva diretta sull’evoluzione dei controlli e sull’applicazione delle nuove disposizioni. I giuristi intervenuti hanno approfondito temi centrali come la riforma dei reati ambientali e la responsabilità degli enti, alla luce del D.Lgs. 231/2001 e della Direttiva europea 2024/1203.
Dal confronto è emersa con chiarezza una linea comune: ogni passaggio della filiera deve essere tracciabile e verificabile. Una condizione che non riguarda soltanto la conformità normativa, ma anche la credibilità complessiva del sistema.
Il presidente di Assorecuperi, Tiziano Brembilla, ha richiamato l’attenzione sulla natura interconnessa del settore, dove la fragilità di un singolo segmento può compromettere l’equilibrio dell’intero sistema. Da qui la necessità di costruire risposte condivise e strumenti concreti per chi opera correttamente, evitando che l’incertezza normativa si traduca in un freno allo sviluppo.
Le riforme in atto aprono scenari complessi, ma anche possibilità di innovazione. La capacità di interpretarle, prima ancora che di applicarle, rappresenta oggi uno degli elementi decisivi per la tenuta e l’evoluzione della filiera del recupero dei rifiuti.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.