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Riforma della disabilità, l’allarme delle associazioni lombarde: “Senza correttivi nazionali i nodi di Brescia si ripeteranno”

13/02/2026

Riforma della disabilità, l’allarme delle associazioni lombarde: “Senza correttivi nazionali i nodi di Brescia si ripeteranno”

L’estensione della sperimentazione della riforma della disabilità ad altre sei province lombarde riaccende il confronto tra istituzioni e rappresentanze del Terzo Settore. LEDHA – Lega per i diritti delle persone con disabilità, FAND Lombardia e Forum Terzo Settore Lombardia chiedono un confronto urgente sul “Decreto 62”, segnalando criticità già emerse nella prima fase applicativa e sollecitando strumenti adeguati prima di procedere oltre.

Nei giorni scorsi il Ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli, ha annunciato l’allargamento della sperimentazione ad altri 40 territori italiani, tra cui Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia e Sondrio. Una decisione che segue il primo anno di attuazione nella provincia di Brescia, dove l’avvio della riforma ha messo in luce difficoltà operative rilevanti.

La “Valutazione di base” e le criticità emerse a Brescia

Il punto più delicato riguarda la nuova “Valutazione di base della disabilità”, destinata a sostituire le attuali modalità di certificazione dell’invalidità civile. Nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe rappresentare un passaggio verso un sistema più integrato e coerente con il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato previsto dal Decreto 62. Nella pratica, però, la sperimentazione bresciana ha evidenziato ritardi e problemi organizzativi.

Le associazioni segnalano carenza di medici, commissioni insufficienti rispetto al numero di richieste e mancanza di sedi adeguate per le commissioni decentrate INPS. Oggi le Commissioni di accertamento dell’invalidità civile gestite dalle ASST sono presenti in ogni Ambito territoriale; l’INPS, salvo Milano, dispone prevalentemente di sedi provinciali collocate nei capoluoghi. Questo assetto rischia di accentrare le procedure e di allungare i tempi.

A complicare il quadro si aggiunge la questione dei medici di categoria (Anmic, Anffas, Ens, Uici). Nonostante la richiesta di raddoppiare l’organico, non è stato possibile avviare le contrattualizzazioni in assenza del via libera sui fondi da parte della Direzione generale INPS. Una situazione che, secondo le organizzazioni, permane a Brescia e potrebbe riproporsi nelle nuove province coinvolte.

La richiesta di un tavolo interistituzionale

Le difficoltà registrate hanno già portato le organizzazioni sindacali e la stessa Regione Lombardia, attraverso gli assessori Guido Bertolaso e Simona Tironi, a chiedere un rinvio dell’applicazione della riforma per quanto riguarda la Valutazione di base.

LEDHA, FAND Lombardia e Forum Terzo Settore Lombardia chiariscono la propria posizione: l’interesse delle persone con disabilità è che la riforma venga applicata presto e bene su tutto il territorio regionale, valorizzando anche le esperienze già avviate in Lombardia con la legge regionale 25/2022. Ciò che viene contestato non è l’impianto della riforma, ma l’assenza di condizioni organizzative adeguate per garantirne un’attuazione efficace.

Le associazioni ritengono che la decisione di avviare o rinviare la sperimentazione non dovrebbe essere lasciata ai singoli enti coinvolti, ma affidata a un gruppo di lavoro che riunisca tutte le parti, comprese le rappresentanze delle persone con disabilità. Da qui la richiesta di convocare con urgenza un tavolo interistituzionale che includa anche il Terzo Settore, per affrontare in modo coordinato le criticità e definire interventi correttivi.

L’obiettivo è evitare un’applicazione frammentata della riforma e scongiurare il rischio che i problemi emersi a Brescia si moltiplichino nel resto della regione, con ripercussioni dirette su persone e famiglie. La sfida non riguarda soltanto l’efficienza amministrativa, ma la qualità di un percorso che dovrebbe garantire diritti, tempi certi e un accesso equo alle misure di sostegno.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.