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Sanità lombarda, Bertolaso annuncia la stretta sulla burocrazia: “Più tempo per i pazienti”

21/03/2026

Sanità lombarda, Bertolaso annuncia la stretta sulla burocrazia: “Più tempo per i pazienti”

Ridurre il peso della burocrazia per restituire centralità alla cura rappresenta una delle priorità dichiarate dalla Regione Lombardia, che apre una nuova fase di intervento sul proprio sistema sanitario. L’annuncio arriva dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso, intervenuto a Varese durante gli Stati Generali dell’Economia della Salute, dove ha delineato un percorso che punta a semplificare procedure e alleggerire il carico amministrativo a carico dei professionisti.

Il quadro tracciato mette in evidenza una criticità ormai strutturale: una quota significativa del tempo di medici e operatori sanitari viene assorbita da attività burocratiche, con effetti diretti sulla qualità dell’assistenza e sull’organizzazione dei servizi.

Un nucleo operativo per semplificare i percorsi sanitari

Tra le iniziative annunciate, la creazione di un Nucleo operativo interdisciplinare dedicato alla semplificazione dei processi sanitari. La struttura, che coinvolgerà tecnici, amministrativi e rappresentanti delle associazioni dei pazienti, avrà il compito di individuare i passaggi più critici lungo il percorso assistenziale, proponendo interventi mirati per ridurre tempi e complessità.

L’approccio scelto mira a superare una visione esclusivamente tecnica del problema, aprendo il confronto anche a chi vive quotidianamente il sistema, sia come operatore sia come utente. L’obiettivo è intervenire in modo puntuale sui meccanismi che rallentano le prestazioni, rendendo più fluido l’accesso alle cure.

Bertolaso ha sottolineato la disponibilità a intervenire anche sul piano normativo, qualora si rendesse necessario, per rimuovere vincoli e procedure ritenuti non più funzionali.

I numeri di un sistema appesantito

Durante l’incontro sono stati presentati dati che descrivono con chiarezza l’impatto della burocrazia sull’attività sanitaria. Un medico, in media, dedica due ore ad attività amministrative per ogni ora trascorsa con i pazienti, mentre circa il 30% del tempo complessivo dei professionisti è assorbito da pratiche e autorizzazioni.

Numeri che restituiscono la dimensione di un problema che non riguarda soltanto l’efficienza interna, ma incide direttamente sulla relazione di cura, riducendo lo spazio disponibile per l’ascolto e l’intervento clinico.

Verso un sistema più accessibile e orientato alla prevenzione

La riduzione della burocrazia si inserisce in una strategia più ampia che punta a rendere il sistema sanitario più accessibile anche per i cittadini. Procedure complesse e frammentate rappresentano spesso un ostacolo, soprattutto per le fasce più fragili, rendendo più difficile orientarsi tra servizi e prestazioni.

L’azione annunciata mira a trasformare la burocrazia da elemento di frizione a strumento di supporto, capace di accompagnare il percorso di cura anziché rallentarlo. In questo contesto, la semplificazione si lega anche al rafforzamento della prevenzione, considerata una leva essenziale per garantire la sostenibilità del sistema nel lungo periodo.

La sfida riguarda l’equilibrio tra controllo amministrativo e qualità dell’assistenza, in un contesto che richiede risposte rapide ma anche strutturate, capaci di incidere in modo duraturo sull’organizzazione della sanità regionale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.