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Ski-Ability, il progetto europeo che rende gli sport invernali accessibili a tutti

04/03/2026

Ski-Ability, il progetto europeo che rende gli sport invernali accessibili a tutti
fonte: sito ufficiale Regione Lombardia

Rendere la montagna e gli sport invernali realmente accessibili anche alle persone con disabilità. È questo l’obiettivo di Ski-Ability, progetto europeo guidato da Regione Lombardia che introduce un nuovo modello per migliorare l’inclusione nei comprensori sciistici.

L’iniziativa prevede la creazione di un tool kit di autovalutazione destinato ai gestori degli impianti sciistici. Lo strumento consente di verificare il livello di accessibilità di un comprensorio e di individuare gli interventi necessari per garantire a tutti la possibilità di vivere una giornata sulla neve in autonomia.

Il progetto è sviluppato nell’ambito della Comunità di lavoro ArgeAlp insieme alla Provincia autonoma di Trento, a partner di Germania, Austria e Svizzera, con la collaborazione della Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici (FISIP) e del Comitato Paralimpico Italiano (CIP). L’iniziativa è finanziata con 280.000 euro, di cui 180.000 dalla rete ArgeAlp e 70.000 da Regione Lombardia.

Il progetto è stato presentato il 3 marzo all’Università di Brescia, dove il gruppo di ricerca guidato dal professor Alberto Arenghi ha sviluppato il modello scientifico alla base del sistema di valutazione.

Il tool kit per migliorare l’accessibilità dei comprensori sciistici

Il cuore del progetto Ski-Ability è un sistema di domande e indicatori organizzati in sezioni tematiche, pensato per aiutare i gestori degli impianti a valutare l’accessibilità complessiva del proprio comprensorio.

L’obiettivo è verificare se una persona con disabilità possa realmente praticare sport sulla neve senza incontrare ostacoli lungo l’intero percorso dell’esperienza: dall’arrivo alla stazione sciistica fino all’utilizzo delle piste.

Il modello considera numerosi aspetti:

  • trasporti accessibili, con navette attrezzate;

  • parcheggi dedicati;

  • impianti di risalita utilizzabili da sciatori con disabilità;

  • ausili tecnici specializzati, come il monosci;

  • presenza di istruttori qualificati;

  • servizi accessibili, tra cui ristorazione, servizi igienici e strutture ricettive.

L’approccio adottato dal progetto è sistemico: non basta eliminare una singola barriera architettonica, ma è necessario garantire un’esperienza completamente accessibile, dalla pianificazione online della giornata sulla neve fino alla permanenza nel comprensorio.

Due aree pilota in Lombardia

In Lombardia il progetto Ski-Ability è stato sperimentato in due località sciistiche: Colere, in provincia di Bergamo, e i Piani di Bobbio, nel Lecchese.

Secondo il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, l’iniziativa ha il potenziale di generare un cambiamento diffuso nel modo in cui le località sciistiche progettano la propria offerta turistica.

«Una rampa per una carrozzina non basta – ha spiegato Picchi –. Anche se gli impianti di risalita sono moderni e accessibili, la presenza di parcheggi non attrezzati o di servizi non accessibili può impedire a una persona con disabilità di vivere davvero l’esperienza della montagna».

Per questo il progetto punta a stimolare un’azione coordinata tra tutti i servizi del comprensorio, coinvolgendo gestori, operatori turistici e strutture ricettive.

Accessibilità come opportunità per i territori

Secondo il professor Alberto Arenghi, docente dell’Università di Brescia e responsabile scientifico del progetto, l’accessibilità può diventare un elemento strategico per lo sviluppo delle località turistiche alpine.

Le stazioni sciistiche che investono in inclusione possono infatti attrarre nuovi visitatori e offrire esperienze più complete, valorizzando allo stesso tempo le comunità locali.

Il progetto parte da una consapevolezza precisa: la montagna è spesso percepita come uno spazio di libertà e avventura, ma può risultare uno degli ambienti più difficili da vivere per chi ha una disabilità.

Secondo i dati del Consiglio dell’Unione Europea, in Europa circa 101 milioni di persone, pari al 27% della popolazione, convivono con una forma di disabilità. A livello globale si stimano 650 milioni di persone, circa il 15% della popolazione mondiale.

Per Regione Lombardia, Ski-Ability rappresenta anche un’eredità importante in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026, con l’obiettivo di estendere il modello a tutti i comprensori sciistici regionali e promuovere una montagna sempre più inclusiva.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to