Smog in Lombardia: scattano le misure temporanee anti-inquinamento a Milano e nell’area metropolitana
13/03/2026
L’aumento dei livelli di polveri sottili registrato negli ultimi giorni ha portato all’attivazione delle misure temporanee anti-inquinamento in diverse aree della Lombardia. A partire da venerdì 13 marzo, Regione Lombardia ha disposto l’avvio delle misure di primo livello a Milano e nell’area metropolitana, oltre che nelle province di Como, Lecco, Bergamo, Mantova e Monza e Brianza.
La decisione arriva dopo i dati pubblicati da ARPA Lombardia, che hanno certificato il superamento del valore limite della media giornaliera di PM10 nella giornata di mercoledì 11 marzo. Le condizioni meteorologiche previste nei giorni successivi, caratterizzate da scarsa ventilazione e condizioni favorevoli all’accumulo degli inquinanti, hanno reso necessario l’avvio delle restrizioni previste dal piano regionale per la qualità dell’aria.
Stop ai veicoli più inquinanti nei comuni oltre i 30.000 abitanti
Le misure, stabilite dalla delibera regionale dGR 2634/2024, si applicano nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito volontariamente al protocollo per il miglioramento della qualità dell’aria.
Tra i principali provvedimenti previsti vi è il divieto di circolazione per i veicoli benzina fino a Euro 1 e per i diesel fino a Euro 4 compreso, anche nel caso in cui siano dotati di filtro antiparticolato (FAP) o aderiscano al sistema Move-In, il servizio che consente la deroga ai limiti chilometrici per i veicoli più inquinanti.
L’obiettivo delle restrizioni è ridurre temporaneamente le emissioni di particolato nelle aree urbane maggiormente esposte all’accumulo di smog.
Limitazioni su riscaldamento e attività agricole
Oltre alle restrizioni sulla circolazione dei veicoli, il provvedimento prevede una serie di ulteriori limitazioni applicate in tutti i comuni delle aree interessate.
Tra queste rientra il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a tre stelle comprese, misura che riguarda in particolare stufe e camini domestici.
Sono inoltre vietate alcune attività agricole che possono contribuire alla diffusione di polveri sottili, come lo spandimento dei liquami zootecnici, consentito soltanto in caso di iniezione diretta nel terreno o interramento immediato.
Il piano prevede anche la riduzione di un grado della temperatura massima nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto, comprese le pratiche di bruciatura di residui vegetali.
Monitoraggio continuo e possibili aggiornamenti
L’attivazione delle misure temporanee viene monitorata quotidianamente sulla base dei dati sulla qualità dell’aria e delle condizioni meteorologiche.
Nei prossimi giorni Regione Lombardia valuterà l’andamento dei livelli di inquinamento per stabilire se sussistano le condizioni per la disattivazione delle restrizioni.
Tutte le informazioni aggiornate sulle misure anti-smog sono disponibili sul portale regionale infoaria.regione.lombardia.it, dove è possibile consultare i dettagli delle limitazioni e attivare un servizio di notifiche automatiche per ricevere aggiornamenti tempestivi sull’attivazione o sulla revoca delle misure.