Smog in provincia di Como: dal 23 gennaio scattano le misure temporanee di primo livello
23/01/2026
La provincia di Como entra in regime di misure temporanee antinquinamento di primo livello a partire da venerdì 23 gennaio 2026. La decisione segue i dati di Arpa Lombardia rilevati mercoledì 21 gennaio, che hanno confermato il superamento del valore limite della media giornaliera di PM10 per due giorni consecutivi; le previsioni meteo, indicate come favorevoli all’accumulo degli inquinanti, hanno fatto scattare automaticamente il protocollo previsto dalla Regione.
Le regole valide in tutti i Comuni: biomassa, liquami, temperature e combustioni
Le limitazioni si applicano in tutto il territorio provinciale e ricalcano quanto stabilito dalla d.g.r. XII/5613 del 12 gennaio 2026, che aggiorna le disposizioni regionali sulle misure temporanee.
Nel dettaglio, con l’attivazione del primo livello entrano in vigore:
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divieto di utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese (stufe e camini rientrano nel perimetro, secondo le regole regionali);
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divieto di spandimento dei liquami zootecnici;
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riduzione di 1°C delle temperature massime negli ambienti domestici;
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divieto di combustioni all’aperto, con eccezione per falò e fuochi rituali legati a rievocazioni storiche o ricorrenze della tradizione popolare riconosciute dai Comuni, secondo il richiamo alla normativa di riferimento recepita dalla delibera.
Sono misure pensate per tagliare, nel breve periodo, le emissioni più direttamente governabili quando l’aria resta “ferma”: riscaldamenti domestici, pratiche agricole e combustioni occasionali, che nei periodi di inversione termica e scarsa ventilazione incidono in modo tangibile sulle concentrazioni al suolo.
Traffico: dove vale il blocco e quali veicoli restano fermi
Le restrizioni alla circolazione non si applicano ovunque allo stesso modo. Il divieto scatta nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito volontariamente al sistema delle misure temporanee, secondo la disciplina regionale.
Per l’area interessata, l’attivazione del primo livello comporta il blocco dei veicoli:
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benzina fino a Euro 1
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diesel fino a Euro 4 compresi
Il punto operativo che crea più domande è l’estensione del divieto anche ai mezzi dotati di FAP e a quelli aderenti a Move-In: durante l’attivazione delle misure temporanee, la circolazione resta limitata secondo le soglie previste dal provvedimento, indipendentemente dall’adesione al servizio.
Nei giorni successivi prosegue il monitoraggio: se i valori rientrano stabilmente nei limiti e le condizioni meteo cambiano, la Regione può disporre la disattivazione delle misure.
Per verificare lo stato di attivazione e ricevere notifiche, il riferimento indicato è il portale InfoAria di Regione Lombardia, che mette a disposizione anche un servizio di alert previo accesso con registrazione.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to