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Spettacolo, Regione Lombardia aumenta i fondi del bando: risorse totali a 11 milioni di euro

03/04/2026

Spettacolo, Regione Lombardia aumenta i fondi del bando: risorse totali a 11 milioni di euro

Regione Lombardia rafforza il sostegno alle imprese che operano nel settore dello spettacolo e amplia la portata di un bando destinato alla riqualificazione delle sale. Con una delibera di Giunta approvata su proposta dell’assessore regionale Francesca Caruso, è stata infatti incrementata la dotazione finanziaria destinata al finanziamento di progetti per l’adeguamento strutturale e tecnologico degli spazi dedicati alle attività di spettacolo. L’intervento consente di scorrere la graduatoria approvata nel dicembre 2025, mettendo a disposizione ulteriori 6 milioni di euro.

Le nuove risorse, a valere sul Programma operativo complementare 2014-2020, portano così l’ammontare complessivo del bando a 11 milioni di euro. Si tratta di una misura che punta a sostenere micro, piccole e medie imprese lombarde attive in un comparto che comprende cinema, teatri, auditorium, cineteatri e spazi polivalenti, luoghi che svolgono una funzione culturale ma anche economica e sociale all’interno dei territori.

Più risorse per ammodernare sale e strutture culturali

L’obiettivo del bando è accompagnare le realtà del settore in un percorso di crescita e ammodernamento, favorendo investimenti destinati a migliorare la competitività delle strutture e la qualità degli spazi. I contributi potranno essere utilizzati per ristrutturazioni, adeguamenti strutturali e tecnologici, ma anche per l’acquisto e l’installazione di arredi, macchinari e attrezzature funzionali all’attività.

La misura prevede contributi a fondo perduto fino al 70 per cento delle spese ammissibili, con una soglia minima di 10.000 euro e un tetto massimo di 350.000 euro per ciascun progetto. Per accedere al sostegno, gli interventi dovranno avere un costo compreso tra 20.000 e 500.000 euro. Il meccanismo è pensato per sostenere operazioni di dimensioni diverse, offrendo una possibilità concreta sia a strutture già consolidate sia a soggetti che intendono riattivare o aprire nuovi spazi.

Accanto alle imprese in senso stretto, il bando si rivolge anche agli enti non profit che svolgono attività economica, come associazioni e fondazioni. Rientrano tra i beneficiari anche soggetti che non assumono la classica forma giuridica d’impresa, come parrocchie o altre realtà associative, purché esercitino regolarmente un’attività economica, risultino iscritti al REA e siano in possesso dei codici ATECO richiesti.

Due linee di intervento per sale attive e nuovi spazi

Il provvedimento distingue due linee di intervento. La Linea A è dedicata all’adeguamento, all’ampliamento o alla ristrutturazione di sale già attive. In questo caso il sostegno pubblico punta a rafforzare strutture esistenti, aiutandole a rispondere meglio alle esigenze del pubblico, alle normative e alle sfide tecnologiche che interessano il settore.

La Linea B, invece, guarda all’apertura di nuove sale o alla riattivazione di spazi chiusi. È una scelta che assume un valore particolare in territori dove la presenza di presìdi culturali si è progressivamente ridotta e dove la riapertura di un cinema, di un teatro o di uno spazio polifunzionale può generare effetti che vanno oltre il singolo investimento, incidendo sulla vitalità urbana e sulla fruizione culturale.

Tempi e prospettive del programma

Le risorse stanziate derivano dal Programma Operativo Complementare 2014-2020 e saranno erogate in tranche nel corso del 2026. La conclusione dei progetti è prevista entro il 22 ottobre dello stesso anno, una scadenza che impone tempi di attuazione definiti ma che, allo stesso tempo, consente di imprimere un’accelerazione agli interventi finanziati.

L’aumento della dotazione rappresenta un segnale preciso verso un comparto che continua a misurarsi con esigenze di innovazione, sostenibilità economica e capacità di attrarre pubblico. Sale cinematografiche, teatri e auditorium restano infatti nodi essenziali della vita culturale lombarda e, con questo rifinanziamento, la Regione prova a consolidarne la presenza, sostenendo chi investe nella qualità degli spazi e nella continuità dell’offerta.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to