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Taxi più accessibili negli hub lombardi: nuove regole in vista di Milano Cortina 2026

30/01/2026

Taxi più accessibili negli hub lombardi: nuove regole in vista di Milano Cortina 2026

L’adeguamento dei servizi pubblici locali rappresenta uno degli snodi meno visibili ma più delicati nel percorso di avvicinamento ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Accanto alle grandi opere infrastrutturali e agli interventi sui collegamenti strategici, esiste infatti una dimensione quotidiana della mobilità che incide direttamente sull’esperienza di residenti, lavoratori e visitatori. In questo contesto si colloca l’aggiornamento del regolamento del servizio taxi nel bacino aeroportuale lombardo, approvato dalla Regione Lombardia ed entrato in vigore all’inizio del 2026.

La revisione normativa interviene su un ambito molto concreto: l’accessibilità del servizio taxi per le persone con esigenze di mobilità specifiche, in particolare per chi utilizza la carrozzina. Un tema che, in occasione di un grande evento internazionale come le Olimpiadi e Paralimpiadi, assume un valore che va oltre la dimensione tecnica, toccando direttamente i principi di inclusione, qualità del servizio e pari diritti di accesso.

Cosa cambia per i passeggeri con mobilità ridotta

La principale novità introdotta dal nuovo regolamento riguarda la possibilità, per i passeggeri, di richiedere esplicitamente veicoli taxi attrezzati per il trasporto di persone in carrozzina, classificati come SH. Questa opzione diventa accessibile sia attraverso le centrali radiotaxi sia tramite le piattaforme digitali autorizzate, superando una delle criticità storiche del servizio: l’incertezza sui tempi e sulle modalità di reperimento di un mezzo idoneo.

Un secondo intervento, altrettanto significativo, riguarda le aree di stazionamento negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie. Viene infatti superato il criterio rigido della “prima vettura in fila”, consentendo all’utente di scegliere direttamente l’autovettura più adatta alle proprie esigenze tra quelle disponibili. Una modifica apparentemente semplice, ma che incide in modo sostanziale sulla fruibilità del servizio, soprattutto nei grandi nodi di interscambio dove i flussi sono intensi e le esigenze molto diversificate.

Un servizio taxi più inclusivo in un contesto di grandi flussi

L’aggiornamento regolamentare si inserisce in una fase in cui il sistema aeroportuale lombardo è chiamato a gestire un aumento strutturale dei flussi di passeggeri, non solo in funzione dell’evento olimpico, ma anche per effetto della crescita del traffico internazionale e turistico. In questo scenario, garantire standard di servizio uniformi e adeguati diventa una condizione essenziale per evitare colli di bottiglia e disservizi, soprattutto per le fasce di utenza più vulnerabili.

Il rafforzamento dell’accessibilità del servizio taxi non risponde quindi a una logica emergenziale o simbolica, ma a un’esigenza strutturale di qualità. Rendere il servizio più flessibile e orientato all’utente significa migliorare l’efficienza complessiva del sistema di mobilità, riducendo tempi di attesa, incertezze operative e situazioni di esclusione di fatto.

Nel percorso verso Milano Cortina 2026, questo intervento rappresenta un tassello coerente con l’impostazione complessiva adottata dalle istituzioni regionali: non solo grandi infrastrutture, ma anche regole, servizi e procedure capaci di tradurre l’evento in un’eredità duratura per il territorio. Un’eredità fatta di maggiore attenzione alle persone, di servizi più accessibili e di una mobilità che, anche nella quotidianità, sappia essere all’altezza di un contesto internazionale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to