Università Statale di Milano: open day per le Scuole di Specializzazione mediche
16/03/2026
L’Università degli Studi di Milano apre le porte ai giovani medici con una giornata interamente dedicata all’orientamento e alla presentazione delle proprie Scuole di Specializzazione di area medico-sanitaria. L’appuntamento, alla sua prima edizione, è in programma sabato 28 marzo dalle 9.30 alle 14 nella storica sede dell’Ateneo in via Festa del Perdono, nel cuore del capoluogo lombardo.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire a laureati e laureandi in medicina un momento di confronto diretto con docenti, ricercatori e medici in formazione specialistica, permettendo di approfondire caratteristiche, organizzazione e prospettive professionali delle diverse scuole. Un’occasione concreta per orientarsi tra numerosi percorsi formativi e comprendere quale direzione intraprendere in un momento decisivo della carriera medica.
Un appuntamento dedicato all’orientamento dei giovani medici
La giornata si aprirà con una sessione plenaria in Aula Magna, durante la quale verrà illustrata l’offerta formativa delle Scuole di Specializzazione per il prossimo anno accademico. A guidare l’incontro sarà Francesco Blasi, prorettore ai Rapporti con il Sistema Sanitario e presidente del Comitato di Direzione della Facoltà di Medicina e Chirurgia.
Secondo Blasi, l’open day rappresenta un passaggio importante per chi si trova a scegliere il proprio percorso professionale dopo la laurea. L’incontro permette infatti di acquisire informazioni puntuali sui programmi didattici, sulla struttura delle attività cliniche e sulle opportunità di ricerca, ma anche di dialogare con chi vive quotidianamente l’esperienza della formazione specialistica.
La scelta della specializzazione, infatti, determina in larga misura l’identità professionale futura del medico. Avere accesso a informazioni chiare e alla testimonianza diretta di docenti e specializzandi consente di valutare con maggiore consapevolezza le diverse opzioni disponibili.
Un sistema formativo integrato con ricerca e ospedali
La Facoltà di Medicina e Chirurgia della Statale di Milano rappresenta una delle realtà accademiche più rilevanti in ambito biomedico a livello europeo. I principali ranking internazionali collocano l’Ateneo tra le istituzioni più autorevoli nel campo della ricerca medica, anche grazie ai risultati scientifici raggiunti durante l’emergenza pandemica da Covid-19.
Uno dei tratti distintivi della formazione offerta dall’università milanese riguarda l’integrazione tra didattica, attività clinica e ricerca scientifica. Le Scuole di Specializzazione collaborano infatti con una vasta rete ospedaliera e con centri di ricerca di eccellenza, creando un ambiente formativo in cui la pratica clinica si intreccia costantemente con l’innovazione scientifica.
Il sistema coinvolge attualmente circa 3.500 medici specializzandi, affiancati da 8.500 studenti e studentesse, distribuiti in 60 Scuole di Specializzazione. Tra queste figurano 50 scuole di area medica, sei dedicate alle professioni sanitarie non mediche, tre di odontoiatria e una rivolta ai laureati in fisica per ambiti di ricerca altamente specialistici.
Presentazioni e incontri con docenti e specializzandi
Durante la mattinata saranno presentate 54 Scuole di Specializzazione appartenenti all’area medica, chirurgica e ai servizi clinici organizzativi e di sanità pubblica. Gli incontri si terranno nelle aule del settore didattico di via Festa del Perdono, dove ogni scuola illustrerà i propri programmi formativi, i percorsi clinici e le attività di ricerca.
Accanto alle sessioni di presentazione saranno allestiti stand informativi, gestiti direttamente da docenti e medici specializzandi. Gli studenti potranno quindi porre domande, raccogliere materiali informativi e confrontarsi con chi vive quotidianamente l’esperienza della formazione specialistica.
Un contesto informale e aperto al dialogo che consente di comprendere più da vicino l’organizzazione delle scuole, i tempi di formazione, le attività cliniche svolte negli ospedali universitari e le prospettive professionali che si aprono al termine del percorso.
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