Sedrina, 790mila euro per mettere in sicurezza la frana
28/07/2026
Regione Lombardia ha stanziato 790mila euro per consolidare il versante interessato dalla frana di via Campagnola, nel Comune di Sedrina, in provincia di Bergamo. Il finanziamento, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, consentirà di proteggere le abitazioni minacciate dal dissesto, mettere in sicurezza la strada comunale e intervenire sul deflusso delle acque.
Venti residenti trasferiti dopo l’avanzamento della frana
Il movimento franoso si è attivato in seguito agli eventi alluvionali del 6 e 7 luglio 2025, in prossimità di un edificio residenziale composto da dodici appartamenti. La situazione si è aggravata nel settembre successivo, quando nuove e intense precipitazioni hanno favorito l’avanzamento del fronte instabile.
Di fronte all’aumento del rischio, il Comune di Sedrina ha disposto il trasferimento di 20 residenti. Il provvedimento è stato adottato per tutelare le persone che abitavano nella zona direttamente esposta e consentire l’esecuzione delle prime operazioni di controllo e contenimento.
La frana ha coinvolto anche una porzione della viabilità comunale. Un’eventuale ulteriore evoluzione potrebbe interessare gli edifici collocati sia a monte sia a valle del versante, in un’area densamente costruita e servita da una rete stradale con limitate possibilità alternative di accesso.
Consolidamento del versante e regimazione delle acque
Le risorse regionali finanzieranno una serie di opere destinate a stabilizzare il terreno e ridurre il rischio di nuovi smottamenti. Il progetto comprende interventi strutturali sul versante, la protezione della strada comunale e il miglioramento dei sistemi di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche.
La gestione delle acque rappresenta uno degli elementi centrali dell’operazione. Le piogge abbondanti possono infatti infiltrarsi nel terreno, aumentarne il peso e ridurne la stabilità. Le nuove opere dovranno quindi limitare l’accumulo idrico e convogliare correttamente i flussi lontano dalle zone maggiormente vulnerabili.
«La tutela della pubblica incolumità viene prima di tutto», ha dichiarato l’assessore regionale Gianluca Comazzi. Il finanziamento, ha spiegato, permetterà al Comune di realizzare lavori indispensabili per proteggere le abitazioni, stabilizzare il fronte franoso e ripristinare condizioni adeguate lungo la strada coinvolta.
I lavori partiranno dopo le opere preliminari
L’avvio dell’intervento principale sarà possibile soltanto dopo la conclusione e il collaudo delle opere preliminari già in corso. Questa prima fase è necessaria per garantire condizioni di sicurezza alle maestranze che dovranno operare nella parte sottostante del versante.
La complessità del sito richiede infatti una sequenza precisa delle lavorazioni. Prima di intervenire direttamente sul fronte instabile dovranno essere completate le protezioni temporanee, verificata la tenuta delle aree operative e predisposti gli accessi per mezzi e personale.
Una volta superata questa fase, il Comune potrà procedere con il consolidamento definitivo finanziato dalla Regione. L’obiettivo è ridurre il pericolo per gli edifici circostanti, consentire il recupero della viabilità e creare le condizioni per il rientro in sicurezza dei residenti trasferiti, compatibilmente con gli esiti delle verifiche tecniche.
Articolo Precedente
Acquistare casa a Milano: quali zone scegliere
Articolo Successivo
Statale di Milano, lavora il 95,4% dei dottori di ricerca