Brescia, 160mila euro per la cultura nei quartieri
24/07/2026
Comune di Brescia e Fondazione della Comunità Bresciana mettono a disposizione 160mila euro per sostenere nuovi progetti culturali nei quartieri cittadini. La seconda edizione del bando “Cultura e Prossimità” resterà aperta fino al 9 ottobre 2026 e finanzierà iniziative dedicate a musica, teatro, artigianato, memoria locale, dialogo tra generazioni, inclusione sociale e promozione della pace. Della dotazione complessiva, 130mila euro sono stanziati dall’Amministrazione comunale.
Un nuovo bando dopo i 21 progetti finanziati
L’iniziativa riprende il percorso avviato nel 2024 per dare continuità all’esperienza di Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura 2023. La prima edizione ha raccolto 46 proposte e ha consentito di assegnare contributi a 21 enti.
I progetti selezionati hanno portato nei quartieri eventi, laboratori, attività di aggregazione e percorsi dedicati alla riscoperta del patrimonio materiale e immateriale. Le iniziative hanno coinvolto associazioni, realtà educative, soggetti pubblici e organizzazioni private, favorendo la costruzione di partenariati radicati nelle diverse zone della città.
La nuova edizione punta a consolidare questo modello, sostenendo attività capaci di coinvolgere direttamente residenti, associazioni e comunità locali. Le proposte dovranno quindi mostrare un legame concreto con il territorio nel quale saranno realizzate e una capacità effettiva di generare partecipazione.
Contributi compresi tra 5mila e 15mila euro
L’importo massimo assegnabile varierà in base al numero dei soggetti che presentano il progetto. Il contributo potrà andare da 5mila a 15mila euro, ma non potrà superare il 50% del costo complessivo dell’intervento.
La percentuale potrà salire fino al 70% quando il progetto avrà ottenuto l’approvazione del Consiglio di Quartiere competente. Questo meccanismo intende valorizzare le iniziative condivise con gli organismi di rappresentanza territoriale e considerate coerenti con i bisogni espressi dai residenti.
La parte restante delle spese dovrà essere coperta dai soggetti proponenti attraverso risorse proprie, contributi di partner o altre forme di finanziamento. La sostenibilità economica e la capacità organizzativa saranno quindi elementi rilevanti nella valutazione delle candidature.
Chi può presentare domanda entro il 9 ottobre
Il bando è rivolto agli enti privati costituiti secondo le disposizioni del libro I del Codice civile, alle cooperative sociali disciplinate dalla legge 381 del 1991 e agli enti religiosi civilmente riconosciuti. Le persone fisiche non possono partecipare.
Anche gli enti pubblici potranno entrare nei progetti, ma soltanto in presenza di specifiche condizioni. Saranno ammessi quando partecipano in qualità di partner di enti del Terzo Settore e assicurano un cofinanziamento significativo con risorse proprie.
Gli istituti scolastici potranno invece aderire in partenariato con organizzazioni del Terzo Settore per la realizzazione di progetti socioeducativi. Il coinvolgimento delle scuole potrà riguardare laboratori, percorsi culturali, attività intergenerazionali e iniziative rivolte a studenti, famiglie e comunità.
Dalla musica alla memoria dei quartieri
Le proposte potranno svilupparsi attraverso linguaggi e modalità differenti. Tra i settori indicati figurano musica, teatro, artigianato, storia e valorizzazione delle tradizioni locali. Troveranno spazio anche attività contro le disuguaglianze, programmi per l’inclusione e percorsi dedicati alla cultura della pace.
Particolare attenzione sarà riservata ai progetti capaci di mettere in relazione generazioni diverse e di utilizzare la cultura come strumento di partecipazione. Potranno rientrare nel bando spettacoli, incontri, laboratori, archivi di comunità, iniziative negli spazi pubblici e attività di recupero della memoria dei singoli quartieri.
La selezione sarà gestita congiuntamente dalla Fondazione della Comunità Bresciana e dal Comune. Al termine dell’istruttoria, il Comitato esecutivo della Fondazione approverà l’elenco dei beneficiari, che sarà successivamente trasmesso all’Amministrazione comunale per la ratifica.
Articolo Precedente
Milano, Monza e Lodi: 2,5 milioni per la doppia transizione
Articolo Successivo
Lombardia, altri 150mila euro per promuovere la donazione
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to