Lombardia, altri 150mila euro per promuovere la donazione
24/07/2026
Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato un nuovo stanziamento di 150mila euro per il 2026 destinato alle attività di informazione e sensibilizzazione sulla donazione di organi, tessuti e cellule staminali. Le risorse sono previste da un emendamento presentato dal consigliere regionale del Partito democratico Davide Casati e serviranno a dare continuità alle campagne avviate dopo un precedente finanziamento da 300mila euro.
Nuove risorse per le campagne sul territorio
L’emendamento approvato impegna la Regione a proseguire le iniziative rivolte ai cittadini, con particolare attenzione al momento in cui viene espressa la volontà sulla donazione. La scelta può essere registrata negli uffici anagrafici durante il rilascio o il rinnovo della Carta d’identità elettronica.
Il primo stanziamento era stato disposto attraverso il decreto regionale numero 7871 del 15 giugno 2026, che aveva recepito un precedente emendamento presentato da Casati durante l’esame del Bilancio di previsione. Il nuovo intervento finanziario punta a evitare l’interruzione delle attività di comunicazione e a rafforzarne la presenza nei territori lombardi.
Le campagne potranno coinvolgere associazioni ed enti specializzati nella promozione della donazione, fornendo ai cittadini informazioni sulle modalità di espressione del consenso, sul funzionamento del sistema dei trapianti e sulla possibilità di modificare successivamente la decisione registrata.
Tra gli under 30 i dinieghi raggiungono il 39,7%
La misura è stata sostenuta richiamando i dati diffusi dal Centro nazionale trapianti. Nel 2025, secondo le cifre riportate nel comunicato, oltre il 40% delle dichiarazioni raccolte durante il rinnovo del documento d’identità si è concluso con un’opposizione alla donazione, con un aumento di circa quattro punti rispetto all’anno precedente.
La crescita dei dinieghi riguarda in modo particolare la fascia compresa tra i 18 e i 30 anni. In questo gruppo, la percentuale di persone che hanno dichiarato di non voler donare è passata dal 33,6% al 39,7%. Il dato equivale a quasi quattro giovani su dieci.
Casati attribuisce una parte delle risposte negative alla mancanza di informazioni disponibili nel momento della scelta. La domanda viene infatti posta durante una procedura amministrativa ordinaria e il cittadino può trovarsi a decidere in pochi minuti, senza aver approfondito prima gli aspetti medici, giuridici e organizzativi della donazione.
Trapianti in crescita, ma aumentano le opposizioni
Il nuovo finanziamento arriva in una fase caratterizzata dall’aumento delle donazioni e dei trapianti eseguiti in Italia. Il sistema nazionale viene indicato come una rete con competenze cliniche avanzate e risultati rilevanti, ma la disponibilità di organi resta legata anche alle dichiarazioni espresse dai cittadini e alle decisioni assunte dalle famiglie nei casi previsti.
Il consigliere regionale ha evidenziato il contrasto tra il progresso della medicina trapiantologica e l’aumento delle opposizioni registrate negli uffici anagrafici. Le campagne finanziate dalla Regione dovranno quindi spiegare con maggiore chiarezza cosa comporta il consenso, quali garanzie regolano il percorso e come vengono gestiti prelievo, assegnazione e trapianto.
L’obiettivo dichiarato non è orientare la risposta del cittadino, ma consentire una decisione consapevole. Una comunicazione anticipata può evitare che la scelta venga compiuta sulla base di timori, informazioni incomplete o dubbi che non trovano risposta allo sportello comunale.
Possibile coinvolgimento di Aido, Admo e Fondazione Trapianti
Casati ha richiamato il ruolo di organizzazioni come Aido, Admo e Fondazione Trapianti, che operano nei campi della donazione di organi, tessuti, midollo osseo e cellule staminali. Queste realtà potranno contribuire alla diffusione di materiali informativi, all’organizzazione di incontri pubblici e al confronto con scuole, amministrazioni e comunità locali.
Le attività potranno concentrarsi anche sui giovani adulti, la fascia nella quale è stato rilevato l’incremento più marcato dei dinieghi. Incontri con medici, persone trapiantate, donatori e volontari possono offrire elementi concreti per comprendere il valore sanitario della donazione e le regole che tutelano ogni fase del percorso.
Dopo l’approvazione dell’emendamento, la Regione dovrà definire le modalità operative per l’impiego dei 150mila euro e la prosecuzione delle campagne già finanziate. Gli interventi dovranno raggiungere i cittadini prima del passaggio negli uffici anagrafici, lasciando loro il tempo necessario per informarsi e maturare autonomamente la propria decisione.
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