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Economia italiana, Confcommercio stima Pil vicino all’1%

17/07/2026

Economia italiana, Confcommercio stima Pil vicino all’1%

L’economia italiana dovrebbe registrare a luglio una crescita dello 0,2% rispetto a giugno e dell’1,2% su base annua, sostenuta dall’andamento positivo dei consumi e dalla tenuta della produzione industriale. È quanto emerge dalla nuova Congiuntura Confcommercio, elaborata dall’Ufficio Studi della Confederazione, che indica per il 2026 la possibilità di una variazione del prodotto interno lordo prossima all’1%.

Pil in aumento dello 0,4% nel secondo trimestre

Le stime di Confcommercio confermano per il secondo trimestre dell’anno una crescita congiunturale del Pil dello 0,4%. Nel confronto con lo stesso periodo del 2025, l’incremento dovrebbe invece raggiungere l’1,2%.

La crescita acquisita nella prima parte dell’anno rafforza le prospettive di un’espansione vicina all’1% nell’intero 2026, pur in presenza di un quadro economico esposto alle oscillazioni dei mercati internazionali e all’evoluzione dei prezzi energetici.

Secondo l’Ufficio Studi, eventuali rallentamenti dell’attività produttiva potrebbero manifestare i loro effetti soprattutto nel 2027. In quell’anno terminerà anche l’impatto diretto degli interventi finanziati attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che ha sostenuto investimenti e domanda durante la fase di attuazione dei diversi progetti.

Consumi in crescita dell’1,8% a giugno

I consumi misurati attraverso l’Indicatore dei Consumi Confcommercio sono rimasti in territorio positivo a giugno, consolidando il recupero avviato alla fine del 2025. Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, la domanda delle famiglie ha registrato una crescita dell’1,8%.

Il miglioramento dei volumi acquistati ha interessato numerosi comparti. Le indicazioni più favorevoli arrivano dal settore automobilistico e dagli elettrodomestici, mentre continua a espandersi la spesa destinata ai servizi legati al tempo libero.

Su questo versante resta significativo il contributo del turismo, che continua a sostenere la domanda di ristorazione, ospitalità, trasporti e attività ricreative. Il quadro delineato da Confcommercio segnala quindi una capacità di tenuta dei consumi, sebbene le famiglie restino attente all’andamento dei prezzi e alle prospettive economiche dei prossimi mesi.

Inflazione prevista al 2,5% nel mese di luglio

A favorire il potere d’acquisto ha contribuito il parziale rallentamento dell’inflazione. Per luglio, l’Ufficio Studi di Confcommercio stima una diminuzione dei prezzi al consumo dello 0,1% rispetto a giugno, accompagnata da un rallentamento del tasso annuo al 2,5%.

La riduzione sarebbe legata soprattutto a un andamento più favorevole dei prodotti energetici e degli alimentari non trasformati. La situazione potrebbe tuttavia cambiare a partire da agosto, qualora le tensioni internazionali determinassero una nuova crescita delle quotazioni dell’energia.

Un aumento dei costi energetici rischierebbe di interrompere il percorso di riduzione dell’inflazione e di accrescere l’incertezza delle famiglie. In vista dell’autunno, una parte dei consumatori potrebbe adottare scelte di spesa più prudenti, rinviando gli acquisti considerati meno necessari e limitando la domanda nei settori maggiormente esposti ai cambiamenti della fiducia.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.