Lombardia, 4,6 milioni per le imprese alle fiere internazionali
19/05/2026
Regione Lombardia lancia una nuova misura da oltre 4,6 milioni di euro per sostenere la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese alle fiere internazionali in forma aggregata. Il bando, promosso su iniziativa dell’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, punta a rafforzare l’internazionalizzazione delle aziende lombarde e a favorire nuovi accordi commerciali sui mercati globali.
Contributi per le Mpmi che partecipano insieme
La misura si intitola “Contributi per la partecipazione delle Mpmi a fiere internazionali in forma aggregata – edizione 2026-2028” e premia la collaborazione tra imprese. I contributi sono infatti riservati a partenariati composti da almeno cinque micro, piccole e medie imprese, o associazioni inquadrate come tali, legate da un accordo di collaborazione e rappresentate da un’impresa capofila.
L’obiettivo è sostenere la presenza comune delle aziende lombarde nelle principali vetrine internazionali, rendendo più accessibile la partecipazione a manifestazioni fieristiche strategiche. La forma aggregata consente alle imprese di condividere costi, visibilità e opportunità commerciali, presentandosi sui mercati esteri con una proposta più strutturata.
Secondo l’assessore Guidesi, accompagnare le imprese lombarde sui mercati internazionali significa rafforzarne la competitività e creare nuove occasioni di business. La Regione mette quindi a disposizione risorse concrete e un sostegno a fondo perduto particolarmente rilevante, pensato per aiutare le aziende a investire su promozione e internazionalizzazione.
Fino al 90% delle spese ammissibili
La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 4.646.882,96 euro. L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto del 90% delle spese ammissibili, una percentuale che permette ai partenariati di ridurre in modo significativo i costi legati alla partecipazione fieristica.
Il contributo può arrivare fino a 200mila euro per ciascun partenariato e per ogni singola manifestazione. Tra le spese coperte rientrano l’affitto e l’allestimento dello spazio espositivo, i servizi accessori come interpretariato e hostess, oltre ai costi di trasporto dei campionari.
La misura intende quindi intervenire su alcune delle voci più onerose per le imprese che vogliono presentarsi all’estero, soprattutto per quelle di dimensioni più contenute. La partecipazione a una fiera internazionale può infatti rappresentare un’occasione decisiva per incontrare buyer, partner e operatori di settore, ma richiede investimenti organizzativi e finanziari non sempre sostenibili per una singola azienda.
Settori strategici e fiere fino a marzo 2028
I progetti dovranno riguardare manifestazioni fieristiche internazionali legate ad alcuni comparti considerati strategici per l’economia lombarda. Tra questi figurano aerospazio, chimica verde, mobilità, energia, smart factory, scienze della vita e sistema cosmetico.
Sono ammissibili le domande relative a fiere che si svolgeranno a partire da sei mesi dopo la presentazione della richiesta e comunque entro marzo 2028. Il periodo di riferimento consente alle imprese di programmare con anticipo la propria presenza sui mercati esteri, costruendo percorsi promozionali coerenti con le strategie commerciali del partenariato.
Con questo intervento, Regione Lombardia conferma la volontà di sostenere il sistema produttivo regionale nelle sfide dell’export e della competizione globale. La collaborazione tra imprese diventa lo strumento per aumentare la forza commerciale delle Mpmi, valorizzare le filiere lombarde e favorire nuove relazioni con operatori internazionali.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to