Brescia, rapina alla metro San Faustino: estradato un 24enne
19/05/2026
La Polizia di Stato ha eseguito un mandato d’arresto europeo nei confronti di un cittadino marocchino di 24 anni, ritenuto coinvolto in una violenta rapina avvenuta il 27 maggio dello scorso anno alla fermata della metropolitana San Faustino di Brescia. L’uomo, rintracciato in Spagna dove si era rifugiato da latitante, è stato estradato in Italia dopo la collaborazione tra Polizia italiana e autorità spagnole.
L’arresto in Spagna e il rientro in Italia
Il giovane era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Brescia, su richiesta della Procura della Repubblica. Dopo essere stato fermato dalle autorità spagnole il 23 marzo, è stato consegnato agli agenti del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, che lo hanno scortato in Italia.
Arrivato allo scalo aereo di Milano Linate, il 24enne è stato preso in consegna dalla Polizia di Frontiera e, concluse le procedure di identificazione, accompagnato alla Casa circondariale “Nerio Fischione” di Brescia.
Il mandato d’arresto europeo era stato emesso dopo le indagini della Squadra Mobile di Brescia, coordinate dalla Procura, che avevano permesso di identificare i quattro presunti autori della rapina. Tre complici, tutti connazionali dell’uomo, erano già stati arrestati in flagranza dalla Squadra Volanti della Questura di Brescia.
La rapina con coltello, taser e cocci di bottiglia
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima, un cittadino tunisino coetaneo degli aggressori, sarebbe stata assalita alla fermata San Faustino della metropolitana. Il gruppo le avrebbe sottratto lo zaino e il telefono, minacciandola con un coltello a serramanico e immobilizzandola con uno storditore elettrico.
L’aggressione sarebbe poi proseguita con particolare violenza. Dopo aver rotto una bottiglia per usarne i cocci come arma, i rapinatori avrebbero colpito ripetutamente il giovane al volto, causandogli una gravissima lesione a un occhio e il conseguente indebolimento permanente della vista.
Gli accertamenti svolti nell’immediatezza dei fatti hanno consentito agli investigatori di ricostruire la dinamica dell’episodio e di individuare i presunti responsabili. Il 24enne, però, si era sottratto alle ricerche fuggendo all’estero, fino al rintraccio in Spagna e all’attivazione delle procedure di estradizione.
Il Questore avvia la procedura di espulsione
Dopo l’arrivo in Italia, il Questore della provincia di Brescia, Paolo Sartori, ha disposto nei confronti dell’uomo l’avvio delle procedure finalizzate all’espulsione dal territorio nazionale. Il provvedimento sarà eseguito dopo che il 24enne avrà definito la propria posizione con la giustizia italiana.
Sartori ha sottolineato il valore della cooperazione internazionale in materia giudiziaria e di polizia, richiamando il ruolo delle divisioni Interpol, Europol e S.I.RE.N.E. della Direzione Centrale della Polizia Criminale. Questi strumenti consentono di rendere esecutivi, nel rispetto dei trattati tra Stati, i provvedimenti di cattura emessi dalle autorità giudiziarie.
L’operazione conferma l’importanza della collaborazione tra forze di polizia europee per rintracciare persone che si sottraggono alla giustizia dopo reati gravi. La posizione dell’indagato resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.