Lombardia, 466 nuove attività storiche: albo a quota 4.943
09/07/2026
Regione Lombardia ha riconosciuto altre 466 imprese come “Attività Storica e di Tradizione”, portando a 4.943 il numero complessivo di negozi, botteghe artigiane e pubblici esercizi iscritti nell’albo regionale. Il nuovo aggiornamento, pubblicato l’8 luglio 2026, conferma il sostegno della Regione a realtà commerciali e produttive che operano da oltre quarant’anni e che continuano a rappresentare presìdi economici, sociali e culturali nei territori lombardi.
Il riconoscimento regionale per negozi, botteghe e locali
Il marchio di “Attività Storica e di Tradizione” viene assegnato a imprese che hanno conservato nel tempo identità, continuità e radicamento territoriale. Si tratta di esercizi che hanno attraversato crisi economiche, trasformazioni dei consumi e cambiamenti urbani, mantenendo un rapporto diretto con cittadini, famiglie e comunità locali.
Per Regione Lombardia, il valore di queste attività non si limita alla dimensione commerciale. Negozi di vicinato, pubblici esercizi e botteghe artigiane contribuiscono alla vitalità dei centri urbani e dei paesi, garantiscono servizi, creano lavoro e mantengono vive competenze spesso tramandate tra generazioni.
Guidesi: difendiamo identità, lavoro e comunità
L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha definito il riconoscimento un segno di gratitudine verso imprese che partecipano ai primati economici e sociali della Lombardia. Secondo l’assessore, queste realtà rafforzano la presenza commerciale nei territori, rendono città e paesi più attrattivi e contribuiscono anche alla sicurezza attraverso una presenza diffusa e stabile.
Guidesi ha sottolineato anche la capacità delle attività storiche di innovare senza perdere il proprio carattere originario. Molte imprese riconosciute hanno affrontato il ricambio generazionale, adattando prodotti, servizi e modalità di vendita, ma conservando il legame con la tradizione e con la clientela.
Tradizione, turismo e attrattività dei territori
Il patrimonio delle attività storiche lombarde ha assunto nel tempo anche un ruolo turistico. Diversi negozi, locali e laboratori sono diventati mete per visitatori italiani e stranieri, attratti dall’autenticità delle insegne, dalla qualità delle produzioni e dalla storia dei mestieri che questi luoghi continuano a raccontare.
Il riconoscimento regionale punta quindi a tutelare un patrimonio imprenditoriale, culturale e sociale che attraversa tutta la Lombardia. L’albo delle Attività Storiche e di Tradizione, consultabile attraverso il portale dedicato della Regione, raccoglie esercizi che rappresentano una parte rilevante dell’identità economica lombarda.
Brescia guida la lista con 104 nuove attività
Tra le nuove 466 attività riconosciute, la provincia con il numero più alto è Brescia, con 104 nuovi ingressi. Seguono Milano con 64, Bergamo con 61 e Varese con 59. A Monza e Brianza sono state riconosciute 43 nuove attività, mentre Como ne conta 32.
Il quadro regionale comprende inoltre 25 nuove attività a Cremona, 19 a Lecco, 19 a Mantova, 17 a Lodi, 16 a Sondrio e 7 a Pavia. Numeri che mostrano una distribuzione ampia del tessuto storico commerciale e artigianale lombardo, presente sia nei grandi centri sia nelle realtà territoriali più piccole.
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