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Lombardia, 93 Comuni al voto sotto osservazione sul consumo di suolo

20/05/2026

Lombardia, 93 Comuni al voto sotto osservazione sul consumo di suolo

Sono 93 i Comuni lombardi chiamati al voto nel prossimo fine settimana, compresi i capoluoghi Lecco e Mantova, e il bilancio ambientale tracciato da Legambiente Lombardia mette al centro il consumo di suolo registrato durante l’ultimo mandato amministrativo. Secondo l’associazione, oltre un terzo dei Comuni coinvolti nella tornata elettorale ha cementificato almeno un ettaro di suolo agricolo nel quadriennio 2021-2024, sulla base dei dati dell’inventario nazionale ISPRA pubblicato nel rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici. Roma 2025”.

Lecco quasi a consumo zero, Mantova perde oltre 50 ettari

Nel confronto tra i capoluoghi interessati dal voto emergono due situazioni molto diverse. Lecco viene indicata da Legambiente Lombardia come un capoluogo a consumo di suolo quasi nullo, risultato che l’associazione collega a una gestione positiva del territorio sotto il profilo ambientale. Mantova, invece, risulta tra i casi più critici, con oltre 50 ettari di suolo consumato, in larga parte riconducibili a nuovi capannoni e aree logistiche sorte in prossimità dell’autostrada del Brennero.

Secondo l’analisi dell’associazione, si tratta di aree già edificabili, ma resta aperto il tema della pianificazione urbanistica e della possibilità, per le amministrazioni, di intervenire per tempo limitando trasformazioni così estese. Il punto sollevato riguarda il ruolo diretto dei Comuni nelle scelte di governo del territorio, sia nella definizione delle destinazioni urbanistiche sia nell’autorizzazione dei singoli interventi edilizi.

Infrastrutture, logistica e data center tra le pressioni sui territori

Accanto alle responsabilità locali, Legambiente distingue i casi in cui il consumo di suolo deriva da opere programmate su scala regionale o nazionale. È il caso di Lonato del Garda, nel Bresciano, dove quasi 22 ettari risultano legati ai cantieri della ferrovia ad alta velocità, e di Casorate Sempione, nel Varesotto, con 23 ettari di boschi cancellati per il raccordo ferroviario con Malpensa.

Situazioni analoghe vengono segnalate a Segrate, investita dai lavori della nuova strada Cassanese per 16 ettari di suolo, e a Parabiago, dove oltre 5 ettari sono stati destinati alle vasche di laminazione del fiume Olona. In quest’ultimo caso, Legambiente segnala anche interventi di cementificazione di aree verdi urbane per nuove attività commerciali e parcheggi.

Tra gli altri Comuni con consumi rilevanti figurano Bollate, interessata da grandi interventi di edilizia residenziale, e Vigevano, dove pesano nuovi centri commerciali. La crescita dei poli logistici viene indicata come particolarmente visibile a Voghera, Silvano Pietra e Borgo San Giovanni, mentre in diversi centri della pianura lombarda, da Cividate a Soncino, da Rivolta a Viadana, il consumo riguarda ampliamenti o saturazioni di distretti industriali. A Vellezzo Bellini compare anche il tema dei data center, considerati tra le nuove trasformazioni ad alto impatto sul territorio.

L’appello di Legambiente ai futuri sindaci

Legambiente Lombardia chiede alle future amministrazioni comunali di mettere il contenimento del consumo di suolo tra le priorità del nuovo mandato. La presidente Barbara Meggetto richiama i sindaci e le maggioranze che usciranno dalle urne alla responsabilità di fermare la perdita di aree libere, perché molte decisioni dipendono in misura decisiva dagli strumenti urbanistici elaborati a livello locale.

Per l’associazione, ridurre il consumo di suolo significa orientare lo sviluppo verso il recupero di tessuti insediativi dismessi o sottoutilizzati, evitando operazioni speculative legate a grandi edifici per la logistica o a data center collocati nelle campagne. L’appello rivolto agli amministratori è quello di pianificare con maggiore attenzione il futuro dei territori, proteggendo suoli agricoli, aree verdi e spazi naturali che rappresentano una risorsa ambientale ed economica per la Lombardia.

Nel quadro tracciato da Legambiente rientrano anche trasformazioni più diffuse, come strutture sportive coperte in alcuni Comuni del Comasco e della Valtellina, edilizia residenziale nelle località turistiche di Madesimo e Laveno Mombello, attività artigianali, cantieri e nuove viabilità. Un mosaico di interventi che, sommati, conferma quanto il tema del suolo resti centrale nelle scelte amministrative locali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to