Milano, 30 produzioni sinfoniche per la stagione dell’Orchestra
20/05/2026
Trenta produzioni sinfoniche, sette appuntamenti cameristici, interpreti internazionali, progetti per i giovani e concerti accessibili compongono la stagione 2026/2027 dell’Orchestra Sinfonica di Milano, presentata all’Auditorium di largo Mahler alla presenza dell’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso. La programmazione porta per il terzo anno consecutivo la firma del direttore musicale Emmanuel Tjeknavorian e conferma il ruolo dell’istituzione musicale milanese nel panorama culturale nazionale ed europeo.
Dal concerto alla Scala alla residenza di Alexandra Dovgan
Il cartellone si aprirà con un appuntamento di forte rilievo simbolico e artistico: il concerto inaugurale al Teatro alla Scala, previsto per il 13 settembre. Tra le date più attese figura anche il 24 ottobre, quando il direttore Marek Janowski salirà sul podio per quello che viene indicato come il suo ultimo concerto italiano, un passaggio destinato a richiamare l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori.
La nuova stagione riserva inoltre spazio alla giovane pianista Alexandra Dovgan, protagonista di una residenza artistica articolata in diversi appuntamenti. La musicista sarà impegnata nei concerti del 9 e 11 ottobre, del 4 e 6 dicembre e del 21 e 23 maggio 2027, in un percorso che la inserisce tra i volti centrali della programmazione. Accanto ai grandi nomi della scena internazionale, l’Orchestra conferma così l’attenzione verso i talenti emergenti e verso un pubblico sempre più composito.
Beethoven e Britten al centro del programma 2026/2027
La stagione 2026/2027 includerà anche due ricorrenze musicali di particolare rilievo: il bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven e il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Benjamin Britten. A entrambi i compositori saranno dedicati programmi sinfonici e cameristici, con l’obiettivo di intrecciare repertorio classico, letture contemporanee e approfondimento musicale.
Secondo l’assessore regionale Francesca Caruso, l’Orchestra Sinfonica di Milano si conferma una delle realtà culturali più autorevoli della Lombardia, capace di portare il territorio al centro della scena musicale europea. La nuova programmazione, ha sottolineato, unisce interpreti internazionali, giovani talenti e una visione della musica sinfonica aperta e accessibile, rafforzando il ruolo dell’Auditorium di Milano come luogo rappresentativo della vitalità culturale lombarda.
Concerti accessibili e progetti per gli under 35
Un capitolo specifico della stagione riguarda l’inclusione. Sei concerti saranno proposti in forma accessibile, con strumenti pensati per persone con disabilità sensoriali e intellettive, grazie alla collaborazione con esperti e associazioni del settore. L’obiettivo è rendere l’esperienza musicale più aperta e fruibile, intervenendo sugli ostacoli che possono limitare la partecipazione del pubblico.
La programmazione guarda anche a bambini, ragazzi e under 35. Nel 2026 l’Orchestra Sinfonica ha partecipato alla manifestazione di interesse per il progetto regionale “Next – Palchi di classe”, inserendo in catalogo quattro spettacoli musicali dedicati alle nuove generazioni. Sono previste inoltre formule specifiche per il pubblico giovane e il nuovo programma fidelity “Contrappunti”, pensato per incentivare la presenza alle attività dell’Orchestra.
Regione Lombardia, tra i soci fondatori dell’istituzione, ha confermato il proprio sostegno al percorso di crescita della Sinfonica. Per Caruso, la realtà milanese rappresenta un patrimonio culturale che combina tradizione musicale, qualità artistica e capacità di innovazione, con una proiezione ormai riconosciuta anche oltre i confini regionali.
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