Lombardia, crescono del 55% le imprese che chiedono aiuto per la crisi
29/04/2026
In Lombardia aumentano del 55% in un anno le domande di Composizione negoziata presentate dalle imprese in difficoltà. Nel 2025 le istanze depositate presso la Camera Arbitrale di Milano sono state 404, contro le 261 del 2024. Il dato emerge dall’elaborazione della Camera Arbitrale di Milano sui numeri relativi alle procedure di gestione e risanamento delle crisi d’impresa.
Quasi una domanda su quattro arriva dalla Lombardia
Dal 15 novembre 2021, data di avvio del servizio, al 31 dicembre 2025, in Italia sono state depositate complessivamente 3.956 istanze di Composizione negoziata. Di queste, 916 arrivano dalla Lombardia, pari al 23% del totale nazionale. In sostanza, quasi una domanda su quattro è lombarda.
Nel confronto tra regioni, la Lombardia risulta prima per numero complessivo di istanze. Seguono il Lazio con 441 domande, l’Emilia-Romagna con 387, il Veneto con 305 e la Toscana con 277. A livello nazionale, nel solo confronto tra 2024 e 2025, le istanze sono passate da 1.048 a 1.776, con una crescita del 69%.
Milano concentra il peso maggiore all’interno del territorio lombardo: nel 2025 sono state 209 le istanze presentate in provincia, pari al 52% del dato regionale e all’11,7% di quello nazionale.
Manifattura, commercio e costruzioni i settori più esposti
L’identikit dell’impresa lombarda che ricorre alla Composizione negoziata mostra una prevalenza netta delle società a responsabilità limitata, pari al 72% delle istanze del 2025. Seguono le società per azioni, con l’11,8%, le imprese individuali, le Sas e le Snc.
Per fatturato, oltre un terzo delle imprese richiedenti, il 36%, si colloca nella fascia tra 1 e 5 milioni di euro, mentre il 19% supera i 10 milioni. Dal punto di vista dimensionale, più della metà delle domande arriva da microimprese con meno di 10 dipendenti; il 33,4% riguarda piccole imprese, il 12,3% medie imprese e l’1,9% grandi imprese.
I comparti più coinvolti sono la manifattura, con il 30,2% delle istanze lombarde, il commercio all’ingrosso e al dettaglio, con il 18%, e le costruzioni, con il 10%. Seguono il settore immobiliare, le attività professionali, scientifiche e tecniche, l’alloggio e la ristorazione, i servizi amministrativi, agricoltura e pesca, telecomunicazioni, trasporto e magazzinaggio.
Nel 2025 risanate 66 imprese lombarde
Uno dei dati più rilevanti riguarda gli esiti positivi delle procedure. Nel 2025 sono state risanate in Lombardia 66 imprese, contro le 38 dell’anno precedente, con una crescita del 73,6%. A livello nazionale le imprese risanate sono passate da 126 a 246, con un incremento del 95%.
Guardando ai posti di lavoro salvaguardati, le imprese lombarde risanate nel 2025 hanno consentito di proteggere 2.539 addetti, con un aumento del 17%. In Italia i posti di lavoro salvati sono stati 14.231, con una crescita del 152%.
Dall’avvio della Composizione negoziata al 31 dicembre 2025, le imprese italiane risanate sono state 477. Di queste, 135 sono lombarde, pari al 29,6% del totale nazionale. Il tasso di successo della procedura in Lombardia è indicato al 24,3%, superiore al dato registrato nel resto d’Italia, pari al 21%.
Misure protettive e ruolo dell’esperto negoziatore
Molte imprese, al momento della domanda, chiedono anche misure protettive e cautelari, pensate per tutelare patrimonio, beni aziendali e diritti dalle iniziative giudiziarie dei creditori durante le trattative. In Italia sono state 1.537 le imprese che hanno richiesto queste misure, di cui 347 lombarde. L’86% delle istanze lombarde contiene una richiesta di protezione.
Figura centrale della procedura è l’esperto, un negoziatore che assiste l’impresa nel confronto con i creditori e nella ricerca di una soluzione per il risanamento. In Italia sono iscritti 4.677 esperti, di cui 878 in Lombardia. Tra gli esperti lombardi, il 78% è composto da commercialisti, il 19% da avvocati, il 2% da manager non iscritti ad albi e l’1% da consulenti del lavoro.
La Composizione negoziata, disciplinata dal Codice della Crisi e dell’Insolvenza, è una procedura volontaria pensata per aiutare le imprese in difficoltà a ristrutturarsi prima del default. Dal 2021 la Camera Arbitrale di Milano gestisce, su incarico della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, le procedure relative alla Lombardia, attraverso la piattaforma nazionale telematica e la Commissione regionale incaricata di nominare gli esperti.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.