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Lombardia, via libera al Pdl Aree idonee per rinnovabili

13/05/2026

Lombardia, via libera al Pdl Aree idonee per rinnovabili

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il Pdl 175 sulle aree idonee per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, un provvedimento che definisce nuovi criteri per bilanciare produzione energetica, tutela del suolo agricolo e salvaguardia del territorio.

Il limite sulle superfici agricole e il tetto comunale

Secondo l’assessore regionale a Enti locali, Montagna e Risorse energetiche, Massimo Sertori, il testo nasce dopo un confronto con le Regioni del Bacino padano, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, e con i Ministeri dell’Ambiente e dell’Agricoltura.

Tra i punti centrali del provvedimento figurano l’introduzione della misura minima dello 0,8% della superficie agricola disponibile e il tetto del 3% a livello comunale della SAU, la superficie agricola utilizzata. L’obiettivo dichiarato è sostenere la produzione di energia pulita senza compromettere la vocazione agricola e paesaggistica dei territori lombardi.

Per Sertori, la legge prova a tenere insieme decarbonizzazione, contenimento dei costi dell’energia e maggiore autonomia energetica regionale, con un impianto normativo costruito in tempi stretti e dopo valutazioni tecniche preliminari.

Beduschi: evitato l’impatto su 20mila ettari fertili

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha richiamato il peso della direttiva europea RED2, che assegna alla Lombardia un obiettivo di incremento delle rinnovabili pari a 8,7 gigawatt.

Secondo Beduschi, senza una mediazione normativa il raggiungimento di quel traguardo avrebbe potuto incidere in modo pesante sulle aree agricole più produttive della regione, con il rischio di coinvolgere fino a 20.000 ettari di suolo fertile, soprattutto nelle zone di pianura.

Il testo approvato punta quindi a sostenere la crescita delle fonti non fossili evitando un’applicazione troppo rigida delle norme europee. L’assessore ha collegato il tema anche alla necessità di una riflessione più ampia sulle modalità di produzione energetica, includendo il nucleare tra le opzioni da valutare per competitività, sostenibilità e tutela del sistema produttivo.

Maione: rinnovabili anche nelle aree degradate

Per l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, il provvedimento può diventare anche uno strumento operativo per il recupero di aree degradate e da bonificare.

In questi contesti, l’installazione di impianti rinnovabili viene indicata come una leva per generare reddito, favorire il ripristino territoriale e trasformare passività ambientali in risorse utili alla collettività.

La nuova disciplina si inserisce nel percorso di decarbonizzazione avviato dalla Regione Lombardia con la legge sul clima, traducendo gli obiettivi sull’energia pulita in regole territoriali più definite per Comuni, imprese e comparto agricolo.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.