Lombardia-Ticino, accordo per treni e bus transfrontalieri
17/06/2026
Regione Lombardia e Repubblica e Cantone Ticino hanno firmato a Palazzo Lombardia un nuovo accordo per potenziare i collegamenti transfrontalieri tra Italia e Svizzera, con interventi su treni, autobus, biglietti integrati e servizi digitali. L’intesa, sottoscritta il 16 giugno 2026, punta a rendere più efficiente la mobilità quotidiana di lavoratori frontalieri, studenti, cittadini e turisti che si spostano tra la Lombardia e il territorio ticinese.
Firmata a Milano l’intesa tra Lombardia e Canton Ticino
Il documento è stato siglato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dall’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente e, per il Canton Ticino, dal presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali e dal Cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri. L’accordo aggiorna il precedente documento del 29 aprile 2020 e consolida una collaborazione avviata da circa quindici anni.
Al centro dell’intesa ci sono il rafforzamento dell’offerta ferroviaria e su gomma, la promozione dell’intermodalità e il completamento di un sistema tariffario più integrato. Regione Lombardia indica l’accordo come uno strumento operativo per rispondere alla domanda di mobilità in un’area ad alta intensità economica, attraversata ogni giorno da flussi rilevanti verso e dalla Svizzera.
Più frequenze e nuovi collegamenti ferroviari
Uno dei punti principali riguarda il potenziamento dei servizi ferroviari transfrontalieri. Tra gli interventi previsti figurano il prolungamento della S10 da Bellinzona fino a Merone-Erba, lo sdoppiamento della S50 nella nuova RE50, pensata per collegamenti più rapidi tra Lugano, Varese e Malpensa, e l’introduzione della S90 dalla Svizzera verso Como e Molteno.
Sono inoltre allo studio l’instradamento diretto della S50/RE50 da Gallarate a Malpensa attraverso la nuova linea e la prosecuzione del servizio fino a Novara. Nel lungo periodo, l’obiettivo più rilevante è l’aumento della frequenza del Regio Express RE80 Milano-Locarno, che dovrebbe passare da una corsa ogni ora a una ogni 30 minuti.
L’intesa si collega anche ad alcuni interventi infrastrutturali già programmati o in corso, tra cui la linea Malpensa T2-Gallarate, attivata a gennaio 2026, il quadruplicamento Rho-Parabiago, atteso nel 2028, e l’elettrificazione della linea Como-Lecco, prevista in due fasi a partire dalla fine del 2029.
Biglietti integrati, autobus e mobilità sostenibile
Un altro capitolo riguarda la bigliettazione. Regione Lombardia e Canton Ticino intendono completare l’offerta di biglietti e abbonamenti integrati per gli spostamenti in treno e sugli autobus del trasporto pubblico locale, puntando anche su sistemi digitali interoperabili. L’obiettivo è rendere più semplice l’utilizzo dei mezzi pubblici oltreconfine, riducendo barriere pratiche per chi viaggia abitualmente tra i due territori.
L’accordo prevede anche l’ampliamento della rete degli autobus transfrontalieri, con nuovi collegamenti tra le province di Como e Varese e il Canton Ticino. Le nuove linee dovranno migliorare l’accesso alle stazioni ferroviarie e ai principali poli di interscambio, favorendo una mobilità più coordinata tra ferro, gomma e altri servizi.
Tra le misure richiamate figurano anche car pooling, car sharing e parcheggi di interscambio nelle stazioni ferroviarie. Secondo la Regione, la combinazione tra trasporto pubblico capillare e aree di sosta dedicate può aiutare a contenere l’uso dell’auto privata, soprattutto nei tragitti quotidiani lungo la fascia di confine.
Fontana e Lucente: mobilità strategica per cittadini e imprese
Il presidente Fontana ha definito l’accordo una risposta concreta ai bisogni di migliaia di persone che ogni giorno si muovono tra Lombardia e Svizzera, sottolineando il peso economico e sociale dell’area interessata. La Lombardia registra oltre 200 milioni di passeggeri all’anno sui treni e circa 800.000 utenti quotidiani, con le linee regionali che raccolgono oltre 350.000 passeggeri al giorno.
L’assessore Lucente ha posto l’attenzione sulla necessità di rendere più efficiente la mobilità transfrontaliera, rinnovando flotta e infrastrutture tra la Svizzera e le province di Varese, Como, Lecco, Milano e Monza. Dal Canton Ticino, Claudio Zali ha evidenziato il valore della collaborazione con la Lombardia e la possibilità di estendere il lavoro comune anche al trasporto pubblico su gomma, aprendo nuove prospettive per collegamenti più frequenti e servizi più vicini ai territori.
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