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Po ai minimi nel Delta, Legambiente: “Non è siccità, pesa il sistema irriguo”

22/06/2026

Po ai minimi nel Delta, Legambiente: “Non è siccità, pesa il sistema irriguo”

La portata del fiume Po è crollata in pochi giorni fino a raggiungere livelli che mettono a rischio l’equilibrio del Delta. A lanciare l’allarme è Legambiente Lombardia, che invita a non attribuire il fenomeno esclusivamente alla scarsità di piogge o alla carenza idrica. Secondo l’associazione ambientalista, la situazione attuale è legata soprattutto allo squilibrio dei prelievi lungo la rete irrigua della Pianura Padana.

I dati rilevati a Pontelagoscuro, nel Ferrarese, mostrano una diminuzione particolarmente rapida: in dieci giorni la portata è passata da oltre 1.000 metri cubi al secondo a circa 300 metri cubi al secondo. Nello stesso periodo il livello del fiume si è abbassato di circa due metri, con una perdita media vicina ai venti centimetri al giorno.

Delta a rischio per l’ingresso dell’acqua salata

Pur senza raggiungere i valori estremi registrati durante la crisi del luglio 2022, quando la portata scese fino a 114 metri cubi al secondo, il dato attuale si colloca già sotto la soglia di sicurezza fissata a 450 metri cubi al secondo. Al di sotto di questo limite diventa infatti difficile contrastare la risalita dell’acqua salata dal mare verso il Delta.

La conseguenza immediata riguarda l’agricoltura delle aree costiere. Le prese d’acqua utilizzate per irrigare i terreni rischiano di captare acqua salmastra, con il pericolo di danneggiare le colture e compromettere la fertilità dei suoli. In questi casi i prelievi vengono spesso sospesi per evitare effetti irreversibili sulle produzioni agricole.

Le riserve idriche ci sono, ma l’acqua viene utilizzata a monte

Secondo Legambiente, il quadro appare paradossale perché la Pianura Padana non si trova ancora in una situazione di siccità conclamata. Le riserve presenti nei grandi laghi prealpini e negli invasi idroelettrici lombardi ammontano infatti a circa 1,5 miliardi di metri cubi d’acqua, una disponibilità che sarebbe sufficiente a garantire per settimane il rilascio delle portate necessarie ai corsi d’acqua.

Dai laghi Maggiore, Como, Iseo, Idro e Garda vengono rilasciati quotidianamente circa 650 metri cubi al secondo. Sommando i contributi degli affluenti provenienti da Piemonte ed Emilia-Romagna, la quantità d’acqua che dovrebbe raggiungere il Po sarebbe ben superiore ai mille metri cubi al secondo.

La differenza, spiegano gli ambientalisti, è dovuta al massiccio utilizzo della risorsa idrica per l’irrigazione agricola. L’acqua viene intercettata lungo il percorso dalle opere di presa che alimentano i canali irrigui e viene impiegata nei terreni coltivati della pianura. Di conseguenza, il tratto terminale del Po riceve portate molto inferiori rispetto a quelle disponibili a monte.

La proposta: ripensare l’agricoltura della Pianura Padana

Per Legambiente Lombardia il problema richiede una revisione strutturale del sistema agricolo, soprattutto nelle aree lombarde maggiormente dipendenti dall’irrigazione estiva. L’associazione propone di ridurre il fabbisogno idrico nei mesi più caldi attraverso una diversa gestione delle colture e delle risorse disponibili.

Tra le ipotesi avanzate figurano la riduzione delle superfici coltivate a mais, una gestione differente delle risaie con il ritorno alla sommersione primaverile e il recupero degli utilizzi irrigui invernali e primaverili, utili ad alimentare le falde acquifere. L’obiettivo è lasciare una maggiore quantità d’acqua nei corsi fluviali durante l’estate, quando le temperature elevate e la riduzione delle precipitazioni rendono più fragile l’equilibrio del bacino del Po.

Secondo Legambiente, gli interventi infrastrutturali da soli non saranno sufficienti a fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico. Per garantire una gestione sostenibile della risorsa idrica sarà necessario adattare modelli produttivi e pratiche agricole alle nuove condizioni ambientali che stanno interessando l’intera Pianura Padana.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.