Lombardia, via al monitoraggio delle Breast Unit e dei PDTA oncologici
21/04/2026
Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una mozione che impegna la Giunta ad avviare un monitoraggio puntuale e periodico delle attività delle Breast Unit inserite nella rete oncologica lombarda, con un’attenzione specifica alla concreta applicazione dei PDTA oncologici, i percorsi diagnostici terapeutici assistenziali adottati per garantire presa in carico e continuità delle cure. Il provvedimento prevede anche la trasmissione alla Commissione consiliare competente di una relazione sui risultati delle verifiche e sulle eventuali criticità emerse.
La mozione approvata e gli obiettivi indicati in Aula
A presentare il documento è stata Gigliola Spelzini della Lega, che durante il dibattito ha richiamato il valore delle Breast Unit come modello organizzativo fondato su un approccio multidisciplinare alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione psicofisica delle donne colpite da carcinoma mammario. Nella sua ricostruzione, i PDTA rappresentano uno strumento decisivo per assicurare uniformità di trattamento, equità di accesso e continuità assistenziale su tutto il territorio regionale.
La mozione nasce dunque con l’intento di rafforzare il collegamento tra la programmazione sanitaria regionale e l’attività di controllo del Consiglio, introducendo una verifica strutturata sul funzionamento effettivo dei percorsi dedicati alle pazienti. «Con questo documento – ha affermato Spelzini – desideriamo garantire un costante raccordo tra la programmazione regionale e l’attività di controllo del Consiglio. Un monitoraggio puntuale e periodico è utile e necessario per garantire la migliore cura al paziente in termini di uniformità, equità e continuità assistenziale».
Il ruolo dell’Intergruppo e il consenso trasversale in Consiglio
Nel corso del suo intervento, la consigliera ha anche sottolineato il lavoro svolto dall’Intergruppo regionale, attivo da tre legislature, che riunisce una rappresentanza bipartisan di consiglieri regionali insieme a numerose associazioni di pazienti. Un riferimento che ha dato ulteriore rilievo a un tema già da tempo al centro del confronto istituzionale e sanitario in Lombardia.
Nel dibattito in Aula sono arrivati apprezzamenti da più forze politiche. Giulio Gallera di Forza Italia ha richiamato il ruolo pionieristico della Lombardia, ricordando che la regione è stata la prima a introdurre le Breast Unit. Valutazioni positive sono arrivate anche da Paola Pizzighini del Movimento 5 Stelle e da Carlo Borghetti del Partito Democratico, segnale di una convergenza ampia su un tema che tocca da vicino l’organizzazione delle cure oncologiche.
Controlli periodici per verificare applicazione e criticità
L’impianto della mozione punta ora a trasformare questo consenso politico in un’attività di verifica concreta e continuativa. La presidente della Commissione Sanità, Patrizia Baffi di Fratelli d’Italia, ha osservato che «ricerca, prevenzione e l’istituzione delle Breast Unit ci hanno fatto fare notevoli passi avanti. Le verifiche e i controlli richiesti da questa mozione non possono che farci ottenere ulteriori risultati».
A dichiarare voto favorevole sono intervenuti anche Nicholas Gallizzi di Noi Moderati, Silvia Scurati della Lega, Anna Villa di Fratelli d’Italia e, per la Giunta regionale, il sottosegretario all’Autonomia Mauro Piazza. Con il via libera del Consiglio, la Regione dovrà ora procedere con un monitoraggio sistematico delle Breast Unit e della reale attuazione dei PDTA oncologici, passaggio che nelle intenzioni dei proponenti dovrà servire a individuare eventuali disomogeneità territoriali e a rafforzare la qualità dell’assistenza dedicata alle pazienti lombarde.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.