Lombardia, progetto Sezione Rondine contro dispersione e rischio Neet
21/04/2026
Regione Lombardia punta su “Sezione Rondine. La scuola a dispersione zero” per contrastare l’abbandono scolastico e prevenire il rischio che migliaia di giovani finiscano fuori dai percorsi di studio e lavoro. Il progetto, presentato oggi a Palazzo Lombardia, nasce nell’ambito del programma ZeroNeet, promosso da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia con la partecipazione di Intesa Sanpaolo, e porta nelle scuole il cosiddetto Metodo Rondine, un approccio educativo costruito sulla trasformazione creativa del conflitto, sul dialogo e sulla corresponsabilità.
Un metodo educativo per prevenire il disagio prima dell’abbandono
L’iniziativa si basa su un presupposto preciso: la dispersione scolastica non si affronta soltanto aumentando l’offerta didattica, ma costruendo contesti in cui gli studenti possano sentirsi ascoltati, riconosciuti e accompagnati. In questa prospettiva, il Metodo Rondine interviene sulla qualità delle relazioni educative, prova a intercettare in anticipo i segnali di demotivazione e mira a ridurre il disagio giovanile lavorando sulle cause profonde della fragilità, prima che si trasformino in esclusione dal percorso scolastico.
Durante la presentazione sono intervenuti il presidente della Regione Attilio Fontana, il presidente di Fondazione Cariplo Giovanni Azzone, l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi, il fondatore e presidente di Rondine Cittadella della Pace Franco Vaccari, oltre a rappresentanti del mondo della scuola e a due giovani coinvolte nel progetto. Il cuore della proposta è una visione della scuola come luogo di istruzione, ma anche come spazio di crescita personale, orientamento e costruzione della persona. Il metodo, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come percorso di sperimentazione per l’innovazione didattica, punta così a rafforzare l’intera comunità educante.
Fontana e Tironi: scuola, orientamento e relazioni per non perdere nessuno
Il presidente Fontana ha inserito il progetto dentro una sfida più ampia che riguarda i giovani lombardi a rischio inattività. «Il fenomeno dei NEET ci interroga: dietro ogni ragazzo fermo c’è un talento da riattivare», ha detto, spiegando che la Regione intende intercettare il prima possibile i segnali di isolamento e fragilità, investendo su percorsi che tengano insieme scuola, formazione e lavoro. Nelle parole del governatore, Sezione Rondine porta nelle classi relazioni educative più solide e un orientamento capace di offrire prospettive concrete, dentro un’alleanza territoriale che coinvolge istituzioni, comunità educanti e imprese.
Lo stesso impianto è stato richiamato dall’assessore Simona Tironi, che ha definito il progetto uno strumento per rimettere al centro la persona e la qualità dei legami. Per Tironi, la lotta alla dispersione si gioca proprio su questo terreno, perché dal disagio scolastico può nascere, a cascata, il rischio di diventare Neet. L’assessore ha ricordato il rafforzamento delle attività di orientamento lungo tutto il percorso scolastico, con attenzione alle fasi di transizione più delicate, e ha indicato nella formazione dei docenti, nel tutoraggio e nelle alleanze con famiglie, territorio e terzo settore i cardini di una strategia che punta a costruire per ogni ragazzo un progetto di vita, non una risposta momentanea.
I numeri della sperimentazione tra scuole, docenti e tutor
Il progetto ha già avviato una prima diffusione sul territorio regionale attraverso tre scuole pilota: ISIS Romero di Albino, in provincia di Bergamo, Scuola Bottega di Brescia e Liceo Vida di Cremona. In questi istituti sono state attivate sei Sezioni Rondine, primo nucleo di una sperimentazione destinata ad allargarsi. La formazione e la coprogettazione vengono curate da Rondine Academy insieme all’Ufficio scuola di Rondine Cittadella della Pace, mentre la preparazione dei tutor è sviluppata in partnership con l’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Ad oggi l’iniziativa coinvolge la Città Metropolitana di Milano, 10 province, 24 scuole, 236 docenti in formazione, 224 docenti già formati, 26 tutor formati e 111 studenti inseriti nel percorso. Il progetto entra nella vita scolastica in modo strutturale: prevede la formazione dei consigli di classe, la presenza di tutor con funzioni di facilitazione relazionale, la co-progettazione del Ptof attraverso il Percorso Ulisse e l’attivazione di pratiche laboratoriali che intrecciano competenze cognitive, trasversali e socio-emotive.
La sfida dei 150mila Neet e l’idea di una scuola da ripensare
Nel corso della presentazione è stato ricordato che oggi in Lombardia si contano 150 mila giovani Neet, dato che per il presidente di Fondazione Cariplo Giovanni Azzone rappresenta una sfida sociale, economica e civile di prima grandezza. Per questo, ha spiegato, accanto al recupero dei ragazzi già usciti dai percorsi di studio e lavoro, la prevenzione diventa il terreno decisivo. In questo quadro il modello Rondine viene indicato come una possibilità concreta di innovazione, capace di mettere al centro l’unicità della persona e di offrire risposte educative più adeguate ai cambiamenti della società e del mercato del lavoro.
Sulla stessa linea il presidente di Rondine Cittadella della Pace, Franco Vaccari, che ha definito la sperimentazione il frutto di un incontro tra istituzioni e comunità educanti deciso a ripensare in profondità il processo educativo. L’obiettivo dichiarato resta quello di ottenere risultati concreti, ma anche di costruire un “habitat della fiducia” nel quale gli studenti possano trovare la forza per ripartire. La scommessa lombarda, in questo senso, è trasformare una sperimentazione già avviata in un modello capace di radicarsi e crescere, per ridurre la dispersione scolastica e rendere più difficile che un giovane resti indietro.
Articolo Precedente
Lombardia, via al monitoraggio delle Breast Unit e dei PDTA oncologici
Articolo Successivo
Confcommercio, ad aprile Pil a +1,3% e inflazione al 2,3%
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to