Milano, al Policlinico prima terapia con teprotumumab per la TED
12/08/2026
Al Policlinico di Milano è stato trattato per la prima volta con teprotumumab un uomo di 52 anni affetto da una forma di orbitopatia basedowiana, conosciuta anche come Malattia Oculare Tiroidea, in rapida progressione. La somministrazione è avvenuta nel Centro di riferimento per la diagnosi e la cura della patologia dell’Endocrinologia della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, diretta da Giovanna Mantovani. Il nuovo trattamento utilizza un anticorpo monoclonale sviluppato specificamente per intervenire sui meccanismi della malattia.
Teprotumumab agisce sui meccanismi della malattia
La Malattia Oculare Tiroidea è una patologia autoimmune nella quale il sistema immunitario colpisce i muscoli oculari e i tessuti adiposi che circondano gli occhi. Il processo può provocare infiammazione, esoftalmo, visione doppia e alterazioni della funzione visiva. Nei quadri più severi possono verificarsi complicanze capaci di compromettere la vista.
La patologia è frequentemente associata alla malattia di Basedow, una condizione autoimmune che interessa la tiroide e può determinare ipertiroidismo. Fino ad oggi il trattamento si è basato soprattutto sull’utilizzo di corticosteroidi, efficaci nel contenere l’infiammazione ma con un’azione più limitata su manifestazioni come la protrusione degli occhi e la diplopia.
Nei casi più complessi, proprio queste conseguenze possono rendere necessario il ricorso alla chirurgia orbitaria. Il teprotumumab apre invece una possibilità terapeutica diversa perché agisce direttamente su specifici meccanismi biologici coinvolti nella patologia, con l’obiettivo di ridurre l’infiammazione, la sporgenza oculare e la visione doppia.
Otto infusioni endovenose ogni tre settimane
Il trattamento prevede un ciclo di otto infusioni per via endovenosa, somministrate a distanza di tre settimane l’una dall’altra. Il farmaco è stato approvato da Aifa, ma nella fase attuale può essere utilizzato esclusivamente in pazienti selezionati e valutati dai centri autorizzati, in attesa della definizione del percorso di rimborsabilità.
Gli endocrinologi Mario Salvi e Ilaria Muller, responsabili del Centro dedicato all’orbitopatia basedowiana, hanno evidenziato come la disponibilità di una terapia sviluppata espressamente per questa malattia permetta di intervenire sulle manifestazioni con maggiore impatto sulla capacità visiva e sulla vita quotidiana dei pazienti.
L’obiettivo clinico, spiegano gli specialisti, riguarda soprattutto la tutela della funzione visiva e la prevenzione delle complicanze, andando oltre la sola riduzione dell’infiammazione. La nuova opzione farmacologica potrebbe inoltre diminuire, nei pazienti che rispondono adeguatamente alla terapia, la necessità di ricorrere successivamente a interventi chirurgici.
Il Centro segue circa 600 pazienti ogni anno
Il Centro del Policlinico di Milano segue circa 600 pazienti ogni anno e affianca all’assistenza clinica attività di ricerca e partecipazione a studi internazionali. La gestione della Malattia Oculare Tiroidea viene sviluppata attraverso un approccio multidisciplinare che coinvolge endocrinologi, oculisti, otorinolaringoiatri, chirurghi orbitari, radiologi e farmacisti ospedalieri.
La disponibilità del teprotumumab è stata resa possibile anche attraverso il lavoro della Farmacia dell’Ospedale, diretta da Marcello Sottocorno. Il Policlinico aveva già partecipato a sperimentazioni dedicate agli anticorpi monoclonali e all’individuazione di nuove strategie terapeutiche per questa patologia.
Il direttore generale Matteo Stocco ha sottolineato il ruolo del Policlinico nell’introduzione delle innovazioni terapeutiche nella pratica clinica. La struttura milanese si presenta come il primo centro italiano ad aver reso disponibile questa nuova terapia, inserendola in un percorso specialistico destinato ai pazienti selezionati sulla base delle caratteristiche e della gravità della malattia.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to